Giudice onorario minorile, di tribunale o pace. Come si diventa

Pubblicato il 5 Marzo 2019 alle 18:00 Autore: Claudio Garau

Che cos’è un giudice onorario, quali competenze ha e quali finalità. Le diverse figure del giudice onorario minorile e onorario di pace.

Giudice onorario minorile, di tribunale o pace. Come si diventa
Giudice onorario minorile, di tribunale o pace. Come si diventa

Magistratura ordinaria e magistratura onoraria sono le due componenti del sistema giudiziario italiano, le quali hanno il compito di decidere sulle controversie assegnate loro. Vediamo di seguito natura e funzioni della magistratura onoraria (detta anche non togata) e perché si differenzia dalla magistratura ordinaria.

Giudice onorario: di quale figura si tratta e i requisiti generali

Non è difficile chiarire la fondamentale differenza tra magistratura ordinaria e onoraria. La prima ha ottenuto un impiego fisso in tribunale, superando il relativo concorso nazionale; la seconda invece, esercita la stessa professione, però secondo determinati limiti. In effetti un magistrato onorario svolge di fatto il ruolo di giudice, ma in modo non professionale, e cioè di fatto “prestato” a quest’attività, per un lasso di tempo circoscritto e senza alcuna forma di stipendio. Il giudice onorario riceverà bensì una sorta di indennità per il servizio svolto.

A differenza del giudice togato, il quale deve superare un concorso molto arduo fatto di esami scritti ed orali e a cui si accede superando un iter di formazione specifico, in passato l’accesso alla magistratura onoraria avveniva per titoli, e non per esami. Ciò comportava che colui che faceva domanda, venisse scelto in base alle caratteristiche del suo curriculum vitae. Oggi, con l’introduzione di alcuni importanti provvedimenti normativi, la figura del giudice onorario non segue più la mera selezione per titoli.

Giudice onorario minorile e di tribunale: come si diventa

Per ciò che riguarda l’accesso alla magistratura onoraria minorile, sono fissati, dalla legge, alcuni requisiti particolari. Infatti, la selezione è fatta tra cultori di materie quali biologia, psicologia, criminologia, e assistenza sociale; essa si svolge presso gli appositi uffici giudiziari minorili. Tra gli altri requisiti, occorre essere cittadini italiani e avere l’esercizio dei diritti civili e politici. In pratica, per poter superare le selezioni, il candidato dovrà essere in grado di dimostrare di essere idoneo ad occuparsi delle delicate problematiche che riguardano minori. È un incarico a tempo determinato rinnovabile, per il quale spetta un’indennità.

Qualcosa di diverso è stato il giudice onorario di tribunale, il quale gestiva i processi, civili e penali, di competenza monocratica e non del collegio. Oggi infatti sono intervenuti la legge n. 57/2016 e il d.lgs. n. 116/2017, che hanno comportato che le figure dei giudici di pace e dei giudici onorari di Tribunale sono ora sostituiti dall’unica figura dei giudici onorari di pace (cd. g.o.p.). Tali novità legislative hanno l’indubbio merito di aver finalmente compattato una normativa sulle cariche onorarie, in passato disomogenea e frastagliata. Prevedendo, tra l’altro, che il giudice onorario, prima di ottenere la qualifica, completi con profitto un tirocinio negli uffici giudiziari.

Per maggiori informazioni sull’attuale disciplina sul giudice di pace, clicca qui.

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L'autore: Claudio Garau

Laureato in Legge presso l'Università degli Studi di Genova e con un background nel settore legale di vari enti e realtà locali. Ha altresì conseguito la qualifica di conciliatore civile. Esperto di tematiche giuridiche legate all'attualità, cura l'area Diritto per Termometro Politico.
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