Potere legislativo in Italia: chi lo esercita e come riconoscerlo

Pubblicato il 12 Marzo 2019 alle 17:40 Autore: Claudio Garau

Che cos’è il potere legislativo e quali sono i soggetti che possono esercitarlo. Come è possibile riconoscerne l’esercizio.

Potere legislativo in Italia, chi lo esercita e come riconoscerlo
Potere legislativo in Italia: chi lo esercita e come riconoscerlo

Tutti i giorni sentiamo parlare di leggi, di progetti di legge e di modifiche a testi di legge. Però, forse, a qualcuno potrebbe sfuggire chi sia il detentore del potere legislativo in Italia. Vediamo di seguito ed in sintesi, di fare chiarezza su chi esercita questo potere nel paese.

Potere legislativo: chi sono i soggetti che lo esercitano

Non è difficile rispondere alla domanda relativa a chi lo esercita. Però bisogna essere chiari e semplici. L’esercizio di tale facoltà attiene alla produzione di leggi, ovvero atti aventi valore giuridico ed efficacia verso tutta la comunità. Quest’ultima infatti deve seguire quanto prescritto in esse. Le leggi hanno la funzione di ordinare ed organizzare la società, e sono emesse dal Parlamento che, al suo interno, le discute e ne valuta la convenienza anche politica. Tale capacità spetta esclusivamente al Parlamento e a chi lo compone, ovvero deputati alla Camera e senatori in Senato.

Vero è però che, al fine di addivenire ad una nuova legge prodotta in Parlamento, debbono pur sempre esserci iniziative a questo proposito, dette – in vario modo – progetti di legge, proposte di legge o disegni di legge. Di tali iniziative possono farsi promotori diversi soggetti: i membri del Governo, i singoli parlamentari, il CNEL, almeno 50.000 elettori e dai Consigli Regionali. Tutti questi soggetti, pertanto, possono contribuire all’esercizio del potere in oggetto.

Potere legislativo: come si riconosce

A questo punto, chiediamoci come sia possibile riconoscere l’esercizio del potere legislativo, in modo inequivocabile. Semplicemente, bisognerà guardare, sul piano delle fonti del diritto, agli atti di legge o con forza di legge, effettivamente vigenti sul territorio italiano. Essi, a seconda della loro specifica natura, prenderanno nome differente e si chiameranno “legge statale”, “legge regionale”, “decreto legge”, “decreto legislativo”, “legge costituzionale”. Anche l’iniziativa del popolo, con
l’istituto della proposta di legge di carattere popolare (effettuata tramite la raccolta di almeno cinquantamila firme), è da intendersi come forma di esercizio del potere in oggetto.

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L'autore: Claudio Garau

Laureato in Legge presso l'Università degli Studi di Genova e con un background nel settore legale di vari enti e realtà locali. Ha altresì conseguito la qualifica di conciliatore civile. Esperto di tematiche giuridiche legate all'attualità, cura l'area Diritto per Termometro Politico.
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