Educazione civica, in quali regioni è più accettabile copiare, o non pagare le tasse? Il sondaggio Istat

Pubblicato il 22 Marzo 2019 alle 13:14 Autore: Gianni Balduzzi

Educazione civica. Quanti sono secondo l’Istat coloro che non ritengono grave buttare carte a terra o non pagare le tasse? Le differenze regionali

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Educazione civica, in quali regioni è più accettabile copiare, o non pagare le tasse? Il sondaggio Istat

Gli italiani hanno fama di furbi, si sa. E chissà, forse questo si è ripercosso anche in risposte non del tutto sincere al lunghissimo questionario dell’Istat, che ha chiesto quali fossero i comportamenti meno condonabili, e viceversa se in qualche caso fosse giustificabile averli.

Si va dal non pagare le tasse al parcheggiare in seconda fila, al guidare senza cintura, al gettare i rifiuti per terra, all’accettare di pagare in nero.

Nella nostra infografica è possibile selezionare il comportamento e verificare quanti non lo adottano o comunque ritengono inaccettabile adottarlo.

Quello verso cui c’è più indulgenza è l’affissione di annunci su pali o muri. Generalmente meno del 50% pensano sia assolutamente imperdonabile. Con un minimo nelle Marche e in Umbria.

Tra i comportamenti più gravi invece vi è gettare cartacce per strada, su cui c’è però più sensibilità al Nord. Al Sud in Sicilia, Puglia, Calabria, meno dell’80% pensano sia da condannare o comunque si esimono dal farlo. Contro il 90% del Trentino Alto Adige.

E poi naturalmente vi è la guida sotto influenza dell’alcol. In nessuna regione si scende sotto l’80% di condanna.

Diversi i risultati sul pagamento delle tasse. In Sicilia, Sardegna, nelle Marche meno del 65% condanna l’evasione. Mentre i più intransigenti, con il 74,6%, sono i liguri. Tra il 70% e l’80% poi condanna l’offerta di regali a un dipendente pubblico per ottenere favori. Ma si scende al 59,4% in Campania

Educazione civica, per il 31,7% dei campani la corruzione è inevitabile

Altre domande di Istat riguardano in un certo senso il livello di rassegnazione degli italiani. In alcune regioni più del 30% infatti afferma che in fondo la corruzione è naturale e inevitabile. E in Campania si arriva al 31,7%. Mentre si scende al 19,4% in Sardegna.

Un po’ a sorpresa invece è il Trentino Alto Adige a essere in testa nella domanda sulla legittimità del copiare a scuola. Con il 39,8% degli abitanti che si dice d’accordo. Si scende al 22,1% invece nel vicino Friuli Venezia Giulia.

Particolari i risultati quando si parla di pagare in nero. Nel Centro e nel Nord Est superano il 30% quanti affermano di accettare di pagare in nero se conviene, ovvero se si ottiene uno sconto. Fino al 33,8% marchigiano.

Mentre si scende al 18,2% in Sicilia.

Come già detto rimane il problema della sincerità nelle risposte. certamente l’indagine Istat ci restituisce l’immagine di un Paese certamente diversificato, ma secondo linee non scontate. Non quelle del divario Nord-Sud per esempio. Almeno non sempre.

E di un Paese certamente in generale più inflessibile di quello che forse si poteva immaginare

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L'autore: Gianni Balduzzi

Editorialista di Termometro Politico, esperto e appassionato di economia, cattolico- liberale, da sempre appassionato di politica ma senza mai prenderla troppo seriamente. "Mai troppo zelo", diceva il grande Talleyrand. Su Twitter è @Iannis2003
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