Pubblicato il 27/03/2019

Tennis, Miami 2019: manca una generazione agli ottavi

autore: Cesare Fabrizi
Tennis, Miami 2019: manca una generazione agli ottavi
Tennis, Miami 2019: manca una generazione agli ottavi

A Miami è tempo di quarti di finale maschili. Sono già sette i giocatori qualificati, a cui si aggiungerà il vincente della sfida fra Federer e Medvedev, rinviata ieri per pioggia. Un dato balza all’occhio riguardante l’età dei tennisti rimasti. Andiamo a scoprire qual è.

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Miami: l’assenza della generazione perduta

Tra i nove tennisti ancora in gara, manca la generazione di atleti nati tra il 1989 e il 1995. La generazione che dovrebbe dettare legge, dal momento che i giocatori nati in quel lasso di tempo dovrebbero essere nel pieno delle loro forze atletiche. Invece troviamo ancora in gara gli ultratrentenni Federer, Isner, Anderson e Bautista Agut e i Next Gen Medvedev, Tiafoe, Coric, Auger-Aliassime e Shapovalov.

Mancano i vari Dimitrov. Raonic, Sock, Tomic, Kyrgios, Goffin, quegli atleti che da giovanissimi promettevano tantissimo ma che non hanno mantenuto in pieno le aspettative.

Tennis: la situazione in classifica

Se andiamo a vedere le classifiche, solo due dei giocatori che si aggirano tra i 25 e i 30 anni sono in top 10, ovvero Thiem e Nishikori. Solo due dei giocatori di questa generazione hanno vinto un mille (lo stesso Thiem e Dimitrov, che si è aggiudicato nel 2017 anche le ATP Finals). Ma sono stati per lo più fuochi di paglia. Molti dei giocatori che si pensava si sarebbero presi carico dell’eredità dei vari Federer, Nadal e Djokovic hanno magari fatto delle buone stagioni, ma poi in quelle successive non si sono ripetuti.

Chi per problemi fisici (Raonic e Nishikori su tutti), chi per scarsa forza mentale (Tomic, Kyrgios, Dimitrov) hanno finora avuto una carriera deludente, tanto da venire surclassati da alcuni loro colleghi della Next Gen come Zverev e Khachanov.

Miami 2019: l’esempio dei grandi vecchi

Al posto di questa generazione sono riusciti a trovare spazio tra i grandi, atleti magari meno talentuosi, ma con più voglia di migliorare e una maggiore attitudine dentro e fuori dal campo. Anderson e Isner negli ultimi anni hanno avuto dei risultati sorprendenti, pur essendo ultratrentenni e non avendo avuto una grande carriera da giovanissimi. Federer, Wawrinka, Murray, Nadal e Djokovic negli ultimi 15 anni si sono spartiti quasi tutti gli Slam, e hanno voglia di continuare a farlo.

Il tennis maschile sta attraversando un momento di transizione. I grandi vecchi la fanno ancora da padrone negli Slam ma non possono avere la costanza di rendimento di qualche anno fa lungo tutta la stagione. Lo dimostrano Nadal e Djokovic nello stesso torneo: il maiorchino ha riscontrato a Indian Wells un problema fisico che lo ha escluso da Miami, mentre Djokovic è stato eliminato ieri da Bautista Agut. I Next Gen non sono ancora pronti a raccogliere la loro eredità, soprattutto nei Major e il risultato è che finora neanche un tennista quest’anno ha vinto più di un torneo. Queste sono le ultime possibilità per la generazione di mezzo di vincere qualcosa di importante, ed è bene che la colgano prima di essere cancellati dai libri di storia del tennis.

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