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Sondaggi elettorali, un confronto: i minority report degli istituti al 25 marzo 2019

Sondaggi elettorali, un confronto: i minority report degli istituti al 14 gennaio 2019
Sondaggi elettorali, un confronto: i minority report degli istituti al 25 marzo 2019

Diamo puntualmente conto dei sondaggi elettorali che ogni settimana i vari istituti producono confrontando le tendenze ed i numeri dei singoli studi. Ognuno può così confrontare il valore dei partiti osservando come cambia la percentuale da un sondaggio all’altro.

In questa rubrica però, come ogni settimana, cerchiamo, con la collaborazione di Vincenzo Ruocco, di tracciare l’andamento dei sondaggi elettorali che si distaccano dagli altri per vedere successivamente chi ci aveva visto giusto. E anche per cercare di comprendere quali istituti fiutano, prima degli altri, i cambiamenti di umore dell’elettorato.

Sondaggi elettorali, Emg generosa con il M5S, immaginata il 2,2% più in alto della media

Anche questa settimana è Emg protagonista dei minority report più importanti, almeno quelli riguardanti la maggioranza di governo.

Da un lato è l’istituto che stima la Lega più debole, al 30,9%, dall’altro è anche quello che rimane più generoso con il Movimento 5 Stelle, che nessuno pone al 23,4% come Emg. Tra l’altro è la rilevazione che più si discosta dalla media, che nel caso del M5S è del 21,2%.

sondaggi elettorali

Anche Index, dobbiamo dirlo, è protagonista di un minority report, in questo caso riguardante la Lega, che l’istituto stima al 34,8%, due punti sopra la media generale del 32,8%.

Sondaggi elettorali, i minority report dei partiti di opposizione

Come in altre occasioni sul PD c’è una concordanza molto alta tra gli istituti. Che vedono il partito oscillare tra il 20% di Piepoli e il 21,2% di di Index Research. Questo nonostante la fase di ascesa del PD. Normalmente quando un partito comincia a calare o ad avanzare gli istituti vedono questi movimenti in tempi diversi nei sondaggi elettorali. C’è chi lo stima ancora nelle posizioni precedenti e chi rileva già delle importanti variazioni delle intenzioni di voto. Non ora. Sul PD un po’ tutti vedono una crescita che appare essere circa della stessa entità

Viceversa Forza Italia rimane un enigma per i sondaggisti. SWG la pone solo all’8,6%, più in basso di tutti. Per Tecnè è di tre punti più in alto, all’11,7%. È un anno che c’è ancora incertezza sulla grandezza del calo subito dal partito di Berlusconi dopo le elezioni

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Fratelli d’Italia invece oscilla pochissimo. Dal 4,4% Di Index e Swg al 4,8% di Emg.

+Europa un po’ di più, ma comunque meno dell’1%. Si va dal 2,7% di Index al 3,6% di Euromedia

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ultima modifica: lunedì, 25 Marzo 2019