Europarlamentarie 2019 M5S: risultati candidati regionali, quando si sapranno

Pubblicato il 29 Marzo 2019 alle 16:25 Autore: Emilia Missione

Al via sulla piattaforma Rosseau le europarlamentarie 2019 del M5S. Gli iscritti possono votare fino a 5 candidati per le prossime elezioni europee

Europarlamentarie 2019 M5S
Europarlamentarie 2019 M5S: risultati candidati regionali, quando si sapranno

Sono iniziate questa mattina martedì 29 marzo, le europarlamentarie 2019 del Movimento Cinque Stelle. Dalle 10, e fino alle 22, gli iscritti alla piattaforma Rousseau da almeno 6 mesi potranno scegliere i candidati del Movimento alle prossime elezioni europee di maggio.

“Su Rousseau – come si legge sul Blog delle Stelle – ci sono 2600 candidati con la volontà di mettersi a disposizione della comunità e con la convinzione dell’impegno e della serietà che questo richiede”. Tra questi, gli iscritti potranno sceglierne fino ad un massimo di cinque, in un’unica operazione di voto.

Europarlamentarie 2019 M5S: la scelta in due fasi

Quella iniziata oggi è solo la prima fase di selezione interna al Movimento. I candidati che riceveranno più voti dovranno poi superare un secondo turno prima di entrare a far parte delle liste per elezioni europee.

Al termine di questa prima tornata online, su base regionale, “i risultati verranno depositati presso due notai” come si legge nelle istruzioni di voto.

Al secondo turno, su base circoscrizionale, accederanno i candidati che hanno ricevuto più preferenze. Tuttavia, non sarà reso noto il numero di voti ricevuti da ciascun candidato “per non influenzare la successiva consultazione“. Solo alla fine dell’intera selezione saranno pubblicati i resoconti con il dato delle preferenze.

Gli esiti delle votazioni dovranno essere resi noti già dalla metà di aprile, quando cioè scadrà il termine ultimo per la presentazione delle liste fissato dalla legge n.65/2014 tra il 40° ed il 39° giorno prima della data delle elezioni.

I profili dei candidati: il sistema dei meriti

Per aiutare gli iscritti a orientarsi nel mare magnum delle candidature, è stato impiegato un sistema di filtraggio per meriti. A ciascun candidato, infatti, sono stati attribuiti dei bollini che certificano il possesso di determinate competenze o l’aver svolto particolari attività.

Esistono in totale nove meriti, divisi in quattro aree: partecipazione, competenze, formazione legata a Rosseau e meriti speciali. Si va, quindi, dal bollino di cittadinanza attiva, a quello che certifica la conoscenza dell’inglese; dalla laurea all’aver partecipato a corsi e-learning di Rousseau.

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L'autore: Emilia Missione

Giornalista professionista, classe '90. Ho lavorato a SkyTg24 e come public affairs consultant. Amo la politica, le parole e le gonne di tulle. Ma non in questo ordine.
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