Pubblicato il 18/04/2019

Masters 1000 Montecarlo: Sonego e Fognini infiammano il Principato

autore: Cesare Fabrizi
Masters 1000 Montecarlo Sonego e Fognini infiammano il Principato
Masters 1000 Montecarlo: Sonego e Fognini infiammano il Principato

Grande giornata per il tennis italiano. Lorenzo Sonego e Fabio Fognini accedono ai quarti di finale del Masters 1000 di Montecarlo, sconfiggendo Cameron Norrie il primo e il numero 3 del mondo Alexander Zverev il secondo. Peccato solo per l’eliminazione di Marco Cecchinato per mano di Guido Pella.

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Masters 1000 Montecarlo: il match di Sonego

Il piemontese aveva una grande occasione per ottenere i primi quarti di finale della carriera in un mille poiché affrontava un giocatore poco pratico della terra battuta e non di valore altissimo come Cameron Norrie. L’azzurro è partito subito alla grande: è riuscito a sfruttare la giornata no del britannico e con un’alta percentuale di punti vinti con la prima di servizio e con un ottimo dritto si è portato subito sul 4-0 nel primo set, per poi concluderlo 6-2.

Il secondo set è stato più combattuto. Norrie è entrato in partita, pur commettendo lo stesso molti errori. Nonostante ciò, il piemontese gli ha strappato il servizio servendo per il match sul 5-4. Qui, forse per l’emozione, ha giocato un brutto game facendosi strappare la battuta giocando troppo corto. Molti si sarebbero abbattuti, ma lui con la sua solita grinta si è ripreso il break e chiuso il set e il match per 6-2 7-5. Ad aspettarlo un avversario tutt’altro che temibile: si tratta di Dusan Lajovic, numero 48 ATP, più esperto nel circuito maggiore di Sonego, ma non certamente un fenomeno.

Un grande risultato per un tennista proveniente dalle qualificazioni e che mal che vada sarà il numero 66 al mondo dopo questo torneo.

Masters 1000 Montecarlo: Fognini è strabiliante

Ben di altra pasta era l’avversario di Fabio Fognini. Il ligure infatti affrontava il tedesco Alexander Zverev, numero 3 del mondo, dopo aver sconfitto al primo turno con una grande rimonta Andrey Rublev e dopo aver avuto un bye al secondo turno a causa del ritiro di Gilles Simon.

La partita nel primo set è stata combattutissima. Fognini ha risposto bene ai potenti servizi di Zverev strappandogli il servizio ad inizio set, ma il tedesco glielo ha preso nuovamente subito. Zverev non è riuscito a giocare dentro al campo perché l’azzurro è riuscito a tenerlo lontano da esso, giocando una partita di rovescio sontuosa per poi chiudere i punti o con l’incrociato di dritto o col sopracitato fondamentale in lungolinea. Il set è arrivato al tiebreak e Fognini se lo è aggiudicato meritatamente per 8 punti a 6.

Nel secondo set non c’è stata storia. Il ligure, se possibile, ha alzato ancor di più l’asticella del proprio gioco, mentre Zverev è andato in crisi, arrabbiandosi col proprio angolo e commettendo errori banali. Il set è stato una lezione di tennis inflitta da Fognini al tedesco: 6-1.

Il Fogna affronterà nei quarti di finale Borna Coric. Rispetto all’italiano, il croato ha meno attitudine alla terra rossa e sta giocando una stagione non eccezionale. È da temere però il suo meraviglioso rovescio e la sua regolarità da fondocampo. Gli altri quarti di finale sono invece Nadal-Pella e Djokovic-Medvedeev.

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