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Liquidazione differita a rate, come funziona e cos’è con la Quota 100

Liquidazione differita a rate, come funziona e cos’è con la Quota 100
Liquidazione differita a rate, come funziona e cos’è con la Quota 100

Un pronunciamento della Corte Costituzionale entra nel merito della liquidazione differita per i lavoratori che scelgono di uscire dal lavoro anticipatamente. La sentenza è molto importante per chi andrà in pensione grazie a Quota 100.

Liquidazione differita: il pronunciamento della Corte Costituzionale

Il pagamento differito della buonuscita per i dipendenti statali che vanno in pensione in anticipo? “Non è irragionevole” secondo la Corte Costituzionale che ha preso in considerazione nello specifico il caso di una dipendente statale andata in pensione nel 2016 – con 42 anni di servizio – e ha ricevuto la prima tranche del Tfs solo nel dicembre 2018.

Dunque, se per quanto riguarda la legittimità del differimento della buonuscita nel caso di chi va in pensione in modo anticipato la Corte non ha dubbi, rimane aperta la questione del differimento per chi va in pensione per il raggiungimento del requisito legato all’età anagrafica. Rispetto al punto, secondo i giudici, risultano “impregiudicate le questioni sul pagamento delle indennità nel termine di 12 mesi e sulle relative rateizzazioni, per i pensionati che hanno raggiunto i limiti massimi di età o di servizio”. Il riferimento è in particolare alla legge del 2013 che stabilisce i termini per l’erogazione del trattamento di fine rapporto entro 12 mesi per gli importi inferiori ai 50mila euro, con ulteriori 12 mesi a disposizione per le liquidazioni fino a 100mila euro e altri 12 mesi se si supera tale limite.

Liquidazione differita: un vero e proprio assist al governo

Come analizzato dalla stampa specializzata, un pronunciamento opposto da parte della Corte avrebbe potuto determinare, in un solo anno, un costo di 9 miliardi di euro per le casse statali. Insomma, per qualcuno si parla di un vero e proprio “assist al governo” dato anche che, basandosi sulle stime dell’Inps, per i primi di agosto si attende la liquidazione per circa 10.300 pensioni anticipate, con i pagamenti di 50mila lavoratori del comparto scuola pronti a partire a settembre.

Ricordiamo che nel provvedimento introdotto Quota 100 è stata prevista la possibilità per i dipendenti pubblici che andranno in pensione grazie alle nuove modalità di pensionamento anticipato di vedersi anticipare fino a 45mila euro di Tfs grazie a una convenzione tra Mef e Abi. L’accordo per l’anticipo bancario è ancora da perfezionare, tuttavia, alla fine i lavoratori dovrebbero poter contare su un finanziamento a tasso agevolato con l’Inps a fare da garante.

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ultima modifica: domenica, 21 Aprile 2019