Codice Iban conto corrente: com’è composto e quanti numeri in totale

Pubblicato il 9 Maggio 2019 alle 13:43 Autore: Claudio Garau

Cos’è il codice IBAN di un conto corrente bancario e quale finalità ha. Com’è composto e da quanti caratteri è costituito.

Codice Iban conto corrente: com'è composto e quanti numeri in totale
Codice Iban conto corrente: com’è composto e quanti numeri in totale

Sono noti diffusione e utilizzo dei conti correnti bancari per tutte le transazioni finanziarie ad essi collegate (si pensi ad esempio ai classici bonifici). Vediamo di seguito di capire meglio com’è composto il codice IBAN, vale a dire quella serie di numeri e lettere, atta ad identificare in modo univoco ciascun conto corrente esistente.

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Codice IBAN: perché è fondamentale e com’è composto?

Oggi il codice IBAN (International Bank Account Number), una sorta di “targa” del conto corrente, è assolutamente fondamentale in quanto identifica il conto stesso e contribuisce all’efficace tracciamento di una qualsiasi operazione bancaria e finanziaria. La sua introduzione, nel 2008 con accordi internazionali, ha avuto il merito di superare il precedente sistema, ormai antiquato rispetto alla progressione del numero di informazioni finanziarie da tracciare.

Esso è composto da 27 caratteri maiuscoli ed alfanumerici. I primi caratteri sono lettere che identificano la nazione di origine (IT nel caso dell’Italia). A queste lettere, seguono i caratteri di controllo interno (CIN), mirati ad individuare eventuali errori nella sequenza alfanumerica. La seconda parte dell’IBAN, quella più consistente, è data dal cosiddetto codice BBAN italiano (Basic Bank Account Number). Esso è costituito da 23 caratteri: il codice ABI (Associazione Bancaria Italiana), che segue il CIN ed è formato da 5 numeri che identificano, in modo univoco, la banca in cui si trova il conto. Dopo troviamo il codice CAB (Codice di Avviamento Bancario), 5 numeri che hanno la funzione di identificare, in modo univoco, la filiale o agenzia in cui è stato allocato il conto. Infine, troviamo il numero di conto corrente del cliente dell’istituto di credito, una serie di 12 numeri che, qualora il conto sia in verità composto da meno cifre, è integrata da un numero variabile di zero. Se ti interessa saperne di più su cosa fare in caso di assegno scoperto o cabriolet, clicca qui.

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L'autore: Claudio Garau

Laureato in Legge presso l'Università degli Studi di Genova e con un background nel settore legale di vari enti e realtà locali. Ha altresì conseguito la qualifica di conciliatore civile. Esperto di tematiche giuridiche legate all'attualità, cura l'area Diritto per Termometro Politico.
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