Fattura elettronica 2019 e fatture cartacee, chi ha il divieto di emetterle

Pubblicato il 13 Maggio 2019 alle 09:35 Autore: Daniele Sforza

Nuovi chiarimenti sulla fattura elettronica e sulle fatture cartacee eventualmente da consegnare al destinatario finale. Cosa sapere.

Fattura elettronica 2019 e fatture cartacee
Fattura elettronica 2019 e fatture cartacee, chi ha il divieto di emetterle

Fattura elettronica e fattura cartacea: qualche dubbio c’è ancora, soprattutto quando l’emittente, obbligato a emettere fattura elettronica a partire dal 1° gennaio 2019, si rivolge a un utente/consumatore finale, che può essere un normale cliente o un altro professionista titolare di partita Iva, tuttavia esonerato perché rientrante nel regime forfettario o dei minimi. Il dubbio riguarda quindi la fattura cartacea: quest’ultima va emessa al consumatore finale? E ha valore fiscale?

Fattura elettronica 2019 e fatture cartacee: chiarimenti

Come chiarito dal dottore commercialista Salvatore De Benedictis su Agenda Digitale, l’emissione della fattura elettronica è sempre obbligatoria per chi, dal 1° gennaio 2019, deve rispettare tale adempimento. Infatti, l’emissione della e-fattura non dipende dal soggetto destinatario, ovvero da chi la riceve, bensì dall’emittente, ossia da colui che la invia. L’obbligo di fatturazione elettronica, dunque, non subisce variazioni in base alla tipologia di destinatario (associazioni sportive dilettantistiche o partita Iva nel regime forfettario, ad esempio).

Fattura elettronica 2019: fattura cartacea ha valore fiscale

Detto questo, all’utente finale che di formato.xml e Sistema di Interscambio non sa nulla e non deve fare alcun adempimento a riguardo, che documento bisogna rilasciare? Abbiamo visto in precedenza che l’emittente obbligato a fatturare elettronicamente è tenuto comunque a emettere la fatturazione digitale, ma all’utente finale dovrà rilasciare una copia della fattura cartacea, che ovviamente dovrà contenere gli stessi dati inseriti nel documento elettronico.

La fattura cartacea, in questo caso, ha solo valenza di copia di cortesia, ciò significa che non ha valore fiscale. Infatti, solo la fattura digitale, emessa correttamente nel formato.xml, ha valore fiscale e civile. In ogni caso, nell’eventualità di un controllo documentale, potranno far fede i dati inseriti nel documento cartaceo, ma naturalmente solo se uguali a quelli presenti in fatturazione elettronica. Se discordanti, invece, faranno fede quelli presenti nella fattura digitale.

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L'autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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