15/05/2019

Mutuo tasso fisso o variabile, ecco perché conviene aprirlo ora

autore: Daniele Sforza
Mutuo tasso fisso o variabile
Mutuo tasso fisso o variabile, ecco perché conviene aprirlo ora

Mutuo tasso fisso o tasso variabile? Questo è il dubbio amletico che si pongono in molti tra coloro che sono intenzionati ad acquistare una (prima) casa. Quale conviene di più, insomma? Perché stando ai comparatori online potrebbe risultare più conveniente una tipologia di mutuo piuttosto che un’altra, ma come ben tutti sanno il mutuo a tasso variabile può cambiare nel corso del tempo mentre il mutuo a tasso fisso è per sempre. Certo, c’è la possibilità di modificare il tipo di mutuo in corso d’opera. Cercare l’offerta più conveniente, optare per la surroga, ma ad oggi compiere una scelta sulla tipologia di mutuo da accendere potrebbe essere molto importante.

Mutuo a tasso fisso più conveniente di quello variabile?

La Banca Centrale Europea ha deciso di proseguire con la sua politica di tassi bassi per tutto il 2019 e la tendenza potrebbe proseguire anche per il primo trimestre 2020. Inoltre l’Eurirs è al minimo storico (1,02% per i mutui ventennali, 1,07% per i mutui trentennali). E visto che l’Eurirs è l’indice che parametra i tassi fissi, allora il mutuo con un tasso stabile e fermo nel tempo potrebbe sembrare, a oggi, l’opzione più favorevole. Nonostante il tasso variabile resta comunque favorito, soprattutto per la convenienza economica, per i mutui di lunga durata (almeno 20 anni, ma ancora più 30 anni) il tasso fisso sembra la scelta più saggia da fare oggi.

Il punto della situazione

Secondo le simulazioni di MutuiOnline, la differenza tra tasso fisso e tasso variabile può andare solo oltre i 60 euro mensili. Per ciò che concerne il tasso variabile, infatti, stando a una media delle prime 5 banche considerata dal portale offre un tasso nominale medio dello 0,60%, ma si può arrivare anche allo 0,34% con tasso effettivo dello 0,64%. Chi invece guarda alle banche alle quali rivolgersi potrebbe focalizzarsi sulle piccole. “Buona parte delle banche si è adeguata ai nuovi tassi riducendo, seppur di pochi centesimi, gli spread sui mutui a tasso fisso. Ma a condurre la classifica delle più convenienti ci sono adesso gli istituti più piccoli e le banche online”.

Stando a quanto riporta il direttore Marketing del sito citato Roberto Anedda “non bisogna confondere il fatto che il costo del denaro oggi sia ai minimi, con il fatto che debba essere ai minimi anche il tasso di interesse sui mutui per tutte le banche”. La migliore soluzione è quella di comparare oggi – alle stesse condizioni – la convenienza di un mutuo a tasso fisso e quella di un mutuo a tasso variabile. Oggi, scegliere la prima tipologia può essere un ottimo pensiero per il futuro, anche se è ovvio che un mutuo a tasso variabile potrebbe risultare più tentatore.

Mutuo tasso fisso e variabile: le simulazioni

Prendendo a riferimento il comparatore di Mutui Online, poniamo il caso di un impiegato di 35enne che vive e lavora a Roma e ha uno stipendio di 2.200 euro netti al mese, che abbia già individuato un immobile (prima casa) da acquistare nella capitale. Il costo di quest’ultimo ammonta a 280.000 euro e l’importo del mutuo richiesto è di 200.000 euro. La durata del mutuo? 20 anni.

La migliore soluzione a tasso fisso è quella proposta da Banco BPM che propone una rata da 965,09 euro al mese, a cui sono da aggiungere le spese di istruttoria (600 euro) e di perizia (320 euro), a tasso 1,50% (IRS 20 anni +0,55%).

Per ciò che concerne il tasso variabile, la migliore soluzione la propone Hello Bank!, con rata da 909,48 euro più 700 euro di spese di istruttoria e di perizia, con tasso allo 0,8% (Euribor 1M + 1,25%).

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Autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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