16/05/2019

Conciliazione paritetica 2019: cos’è e come cambia a favore dei consumatori

autore: Giuseppe Spadaro
Conciliazione paritetica 2019: cos’è e come cambia a favore dei consumatori

Cosa è a cosa serve la conciliazione paritetica? È una modalità per risolvere le controversie evitando le aule di un Tribunale. Un sistema adoperato per la risoluzione stragiudiziale delle controversie di consumo. In pratica di quelle questioni che vedono le ragioni dei consumatori opposte alle ragioni delle aziende. Per fare alcuni esempi questo tipo di conciliazione è molto adoperata in settori quali le telecomunicazioni, i trasporti ferroviari e i trasporti aerei, le forniture di energia spesso oggetto di truffa.

Come funziona e i vantaggi

Prima di entrare nel merito e di vedere come funziona la cosiddetta conciliazione paritetica possiamo brevemente accennare alcuni vantaggi della stessa. Partiamo dalla indubbia possibilità di risparmiare tempo. Rispetto alla media di un qualsiasi processo c’è la possibilità di raggiungere una conclusione – positiva o negativa che sia – in tempi minori e con costi decisamente più bassi.

Come funziona? Le parti sono rappresentati da due conciliatori: uno che rappresenta il consumatore e uno che rappresenta l’azienda. La loro funzione è di facilitare il raggiungimento di una intesa tra le parti a seguito della controversia. Una volta individuato l’accordo il verbale ha efficacia di accordo transattivo ai sensi dell’art. 1965 codice civile.

Oltre a costi contenuti e tempi più rapidi, un altro vantaggio è dato dalla riservatezza della procedura e dalla possibilità di sottoscrivere o rinunciare all’intesa definitiva a seconda della soddisfazione o meno per la proposta ricevuta. In altre parole, dopo la conciliazione paritetica, in caso di mancato accordo il consumatore non perde il diritto di adire le vie legali. Solo dopo la eventuale sottoscrizione della proposta la stessa diventa vincolante per azienda e consumatore.

Conciliazione paritetica, cosa bisogna fare

La conciliazione paritetica, come ricorda il sito consumersforum.it nasce da protocolli d’intesa sottoscritti tra le associazioni dei consumatori e l’azienda o associazioni di aziende, per la gestione di specifiche tipologie di controversie di consumo (riferite ad esempio ad un disservizio o un guasto di linea telefonica o servizi non richiesti, ecc.). Tuttavia è fondamentale, prima della conciliazione, aver presentato un reclamo e solo dopo la mancata risposta è possibile attivarsi con le associazioni dei consumatori per la conciliazione paritetica entro termini prestabiliti dai singoli protocolli.

Una delle finalità sinora raggiunte grazie alla procedura è la possibilità offerta al consumatore di vedere rappresentate le proprie ragioni a fronte di una controversia. In troppi casi infatti i tempi troppo lunghi della giustizia hanno spinto in passato i consumatori a rinunciare alla possibilità di vedere riconosciute le proprie ragioni in controversie di consumo.

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Autore: Giuseppe Spadaro

Direttore Responsabile di Termometro Politico. Iscritto all'Ordine dei Giornalisti (Tessera n. 149305) Nato a Barletta, mi sono laureato in Comunicazione Politica e Sociale presso l'Università degli Studi di Milano. Da sempre interessato ai temi sociali e politici ho trasformato la mia passione per la scrittura (e la lettura) nel mio mestiere che coltivo insieme all'amore per il mare e alla musica.
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