Pubblicato il 22/05/2019

Ferie Personale Ata con contratto a tempo pieno in scadenza. Come si calcolano

autore: Guglielmo Sano
Ferie Personale Ata a tempo pieno in scadenza. Come si calcolano
Ferie Personale Ata con contratto a tempo pieno in scadenza. Come si calcolano

Come devono calcolare le ferie i membri del Personale Ata che svolgono l’incarico a tempo pieno e hanno il contratto in scadenza? Innanzitutto, bisogna tenere conto dell’anzianità di servizio.  

Personale Ata: anzianità di servizio inferiore o superiore ai 3 anni

Infatti, per calcolare le serie bisogna considerare se l’anzianità di servizio è inferiore o superiore ai 3 anni. Così prescrive il comma 2 dell’articolo 19 del Contratto nazionale della scuola: le ferie del personale Ata – a tempo indeterminato – sono proporzionali al servizio prestato. In parallelo, il lavoratore in part time verticale avrà diritto a un numero di giorni di ferie proporzionato alle giornate di lavoro prestate.

Personale Ata a tempo determinato: come si calcolano le ferie

L’articolo 13, commi 2, 3 e 4 del CCNL stabilisce che, per i lavoratori della scuola nel loro complesso è di 32 giorni lavorativi; i dipendenti neo-assunti, invece, hanno diritto a 30 giorni di ferie. Da considerare, però, che ogni tre mesi di servizio lavorativo bisogna aggiungere un giorno di ferie per le festività soppresse fino a un massimo di 4 (non sono cumulabili, bisogna fruirne nel corso dello stesso anno scolastico).

In pratica, nel caso degli Ata assunti a tempo indeterminato, chi ha un’anzianità di servizio inferiore ai 3 anni avrà diritto a 30 giorni di ferie mentre chi ha maturato un’anzianità di servizio superiore ai 3 anni avrà diritto a 32 giorni di ferie. Invece, come si diceva, le ferie del Personale Ata a tempo determinato si calcolano sulla base dei giorni di servizio prestati nell’anno scolastico. Il calcolo deve essere effettuato tramite questa proporzione:

360: 30 o 32 = numero dei giorni di servizio: x

Ecco allora che se un lavoratore Ata, come meno di 3 anni di servizio (gli spettano 30 giorni, con anzianità superiore ai 3 anni gliene spetterebbero 32), ha lavorato 60 giorni dovrà moltiplicare 30 per 60 e poi dividere per 360. Il risultato di questa operazione è 5 giorni di ferie.

Autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità. Cura la sezione esteri per Termometro Politico
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