Visita fiscale Inps in caso di malattia con ferie dal lavoro

Pubblicato il 23 Maggio 2019 alle 09:58 Autore: Daniele Sforza

La visita fiscale Inps può arrivare anche se si è in malattia durante il periodo di ferie? Andiamo a fornire qualche chiarimento in proposito.

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Visita fiscale Inps in caso di malattia con ferie dal lavoro

La visita fiscale Inps è quel controllo medico a cui possono essere sottoposti i dipendenti del settore pubblico e privato quando si assentano dal lavoro causa malattia. Ma se la malattia sopraggiunge durante il periodo di ferie che succede? A parte l’essere molto sfortunati, s’intende. Il periodo di ferie viene interrotto o subentra il periodo di malattia, con tanto di possibile sottoposizione a visita fiscale?

Visita fiscale Inps: malattia e ferie incompatibili?

Precisiamo subito una cosa: malattia e ferie sono incompatibili. Nel senso che se durante il periodo di ferie il lavoratore si ammala, e tale malattia è certificata dal medico di base, allora il periodo di ferie viene sospeso e comincia quello di malattia. Le due sospensioni dal lavoro hanno infatti finalità diverse, com’è facilmente immaginabile. Da un lato le ferie sono un periodo dedicato al riposo psico-fisico, dall’altro la malattia è dedicata alla guarigione da quello che si è contratto.

Insomma, è chiaro che malattia e ferie sono incompatibili, sebbene sarà il medico a dover decidere questo punto. Ad esempio, se il soggetto soffre di un lieve mal di testa, oppure di una patologia di gravità non tale da sacrificare il periodo di ferie, la malattia in questione non sarà incompatibile con le ferie, perché consentirà comunque la finalità di un recupero psico-fisico. Attenzione: la compatibilità o meno dei due periodi non dipende dalla durata della malattia, quanto dalla sua gravità.

Malattia e ferie: quando arriva la visita del medico

Chi si ammala in ferie dovrà comunicare al datore di lavoro l’evento sopraggiunto, quindi recarsi dal proprio medico di base, che avvierà la solita procedura. Dopo la visita, il medico di base valuterà la compatibilità tra la malattia e le ferie o meno e, se incompatibili, redigerà l’apposito certificato medico da inoltrare all’Inps. Il periodo di malattia, e dunque l’interruzione delle ferie, parte dal giorno in cui è stato inviato il certificato, e non dal primo giorno effettivo di malattia. Da questo giorno in poi, quindi, il lavoratore dipendente, in base al settore di provenienza (pubblico o privato) sarà tenuto a rispettare le fasce orarie di reperibilità previste dalla normativa e farsi trovare al proprio domicilio, anche durante weekend e festivi, per l’eventuale arrivo del medico fiscale.

Infine ricordiamo che nel caso in cui ci si ammali all’estero, due sono i casi. Se ci si dovesse ammalare mentre si è in ferie in un Paese Ue, il certificato redatto dal medico del posto risulterà valido e tradotto poi dalla sede Inps competente. In un Paese extra Ue e privo di convenzioni con l’Italia, il certificato medico dovrà essere tradotto dal punto di vista legale prima di essere inviato dall’Inps, operazione di cui si può occupare un consolante italiano che opera nel Paese stesso.

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L'autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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