Pubblicato il 24/05/2019 Ultimo aggiornamento: 26 Maggio 2019 alle 12:47

Elezioni europee, la storia dell’affluenza dal 1979 a oggi

autore: Gianni Balduzzi
Elezioni europee AFFLUENZA
Elezioni europee, la storia dell’affluenza dal 1979 a oggi

Affluenza: le prossime elezioni europee saranno interessanti non solo per testare la solidità della maggioranza di governo e dell’opposizione, ma anche per verificare se continua imperterrita la disaffezione dalla politica degli italiani.

E un indice molto importante in questo senso sarà l’affluenza. Che è quasi sempre scesa tra un’elezione europea e un’altra negli ultimi 40 anni.

Nel 2014 contando sia l’affluenza in Italia che quella all’estero si è raggiunto il 57,22% di votanti. Un crollo rispetto al 65,06% del 2009.

E forse l’astensione in particolare degli elettori di centrodestra e del Movimento 5 Stelle aiutò il PD a superare il 40% con un risultato che fu storico.

Nel 2009 il calo rispetto al 71,72% del 2004 probabilmente impedì al PDL quel risultato che si aspettava, l’avvicinamento al 40%, e dovette accontentarsi di poco più del 35%.

Nel complesso in solo 10 anni l’affluenza è calata del 14,5%.

Elezioni europee

Elezioni europee, tra 1994 e 2004 non ci furono crolli nell’affluenza

In precedenza, nel pieno della seconda repubblica, tra il 1994 e il 2004, non si erano registrati crolli. Anzi, nel 2004 l’affluenza risultò addirittura maggiore che nel 1999, del 2% circa. Si era in un momento in cui vi era molta varietà di partiti, le elezioni furono anche un tentativo di rilancio del centrosinistra prodiano, che però riuscì solo a pareggiare con il centrodestra. Anche se il neonato Uniti con l’Ulivo, prodromo del PD, arrivò primo.

La presenza di molti piccoli partiti e molti leader, come Mastella con l’UDEUR, i socialisti con De Michelis e Bobo Craxi, l’IDV con Di Pietro, ecc, evitò l’astensione di molti.

Nel 1999 la situazione era stata simile. Vi era stata la novità dell’Asinello di Prodi e fu l’anno del boom della Lista Bonino, oltre l’8%.

Il 1994 invece aveva visto Forza Italia sfondare il 30% grazie alla luna di miele tra Berlusconi e gli italiani. Era appena nato il suo governo, e tanti italiani nutrivano molte speranze. L’affluenza fu del 73,6%, comunque molto inferiore a quella delle politiche appena tenute a marzo dello stesso anno.

Durante la prima Repubblica le affluenze, seppur calanti erano sopra l’80%, il voto ai partiti era più stabile con poche oscillazioni rispetto ad oggi. Ma rimane memorabile l’elezione del 1984, che vide un’affluenza dell’82,47%, in cui il PCI, sull’onda della commozione per la morte di Berlinguer, superò di qualche decimo la DC.

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Autore: Gianni Balduzzi

Editorialista di Termometro Politico, esperto e appassionato di economia, cattolico- liberale, da sempre appassionato di politica ma senza mai prenderla troppo seriamente. "Mai troppo zelo", diceva il grande Talleyrand. Su Twitter è @Iannis2003
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