Pubblicato il 16/06/2019 Ultimo aggiornamento: 17 Giugno 2019 alle 12:51

Elezioni suppletive Csm 2019: membri dimissionari, data e regolamento

autore: Alessandro Faggiano
Elezioni suppletive Csm 2019: membri dimissionari, data e regolamento
Elezioni suppletive Csm 2019: membri dimissionari, data e regolamento

È stato un terremoto giudiziario e politico, quello che ha coinvolto alcuni membri del CSM e che ha svelato alcune dinamiche – non propriamente limpide – del funzionamento del Consiglio Superiore della Magistratura. Si è parlato di scioglimento immediato del CSM ma Sergio Mattarella, presidente della Repubblica e del CSM, ha preferito indire elezioni suppletive per sostituire Luigi Spina e Antonio Lepre, rappresentanti della componente dei pm.

Le elezioni suppletive Csm si svolgeranno il 6 e il 7 ottobre

Bisognerà aspettare un po’, prima di sapere chi saranno i sostituti di Lepre e Spina. Nel frattempo, si prevede l’apertura di un intenso dibattito sulle dinamiche interne del Csm e su come sia possibile superare il correntismo. Le elezioni suppletive si svolgeranno il 6 e il 7 ottobre di quest’anno. È ancora presto per parlare dei possibili candidati: per ora non circolano ancora indiscrezioni.

tra elezioni suppletive del csm e la riforma dell’ordinamento giudiziario

La relazione tra potere giudiziario e politico è sempre stato un tema delicato, spesso al margine dell’agenda politica e mediatica ma sempre presente, seppur flebilmente. Le ultime vicende che hanno travolto – dal lato politico – Luca Lotti (ex ministro dello Sport e tra i fedelissimi di Matteo Renzi) hanno sollevato un coro unanime di protesta. Per Salvini “è urgente una riforma dei criteri di nomina ed elezione del Csm, e la riforma dell’ordinamento giudiziario.” Sulla stessa linea anche gli alleati di governo e, sopratutto, i forzisti. Il partito di Silvio Berlusconi. Riprendiamo alcuni stralci di un recente comunicato, dove si analizzano gli ultimi accadimenti che hanno sconvolto il Consiglio superiore della magistratura.

Forza Italia propone una riforma dell’ordinamento giudiziario e l’apertura di una commissione d’inchiesta

“I gravi elementi che stanno emergendo in ordine al funzionamento e alla formazione del Csm conferiscono un’immagine fortemente negativa ad un organo di rilievo costituzionale dalle funzioni delicatissime. Questo conferma in modo clamoroso quello che Forza Italia denuncia da anni: la politicizzazione e il correntismo all’interno dell’ordine giudiziario hanno condizionato e condizionano pesantemente l’attività di giurisdizione a tutti i livelli. (…) Si impone una riforma profonda dell’ordinamento giudiziario. (…) Sosterremo con forza in sede parlamentare la proposta di una Commissione di inchiesta su quanto è accaduto e sta accadendo nel Consiglio Superiore.”

Autore: Alessandro Faggiano

Caporedattore di Termometro Sportivo e Termometro Quotidiano. Analista politico e politologo. Laureato in Relazioni Internazionali presso l'Università degli studi di Salerno e con un master in analisi politica conseguito presso l'Universidad Complutense de Madrid (UCM).
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