Bollo auto 2019, carburanti e Iva: quanto guadagna lo Stato in tasse

Pubblicato il 17 Giugno 2019 alle 11:06 Autore: Daniele Sforza

Ultime notizie sul bollo auto: quanto guadagna lo Stato dalle macchine di proprietà degli automobilisti-contribuenti? I numeri.

Bollo auto 2019 carburanti e accise
Bollo auto 2019, carburanti e Iva: quanto guadagna lo Stato in tasse

Anche quando l’auto è un bene di proprietà, il proprietario continua a pagarla. Lo fa versando allo Stato le imposte dovute: dal bollo auto alle accise sui carburanti, senza contare l’Iva applicata sulla vendita delle auto e dalle tasse relative. Si parla di quasi 75 miliardi di euro all’anno di entrate nelle casse dello Stato, per la precisione 74,4 miliardi di euro. Un numero importante, ma non così elevato a confronto con altri Paesi. Allo stesso tempo c’è da dire che in altre nazioni, invece, il costo annuo risulta anche minore. Ma come si può ripartire la cifra sopraccitata? È presto detto.

Bollo auto e accise sui carburanti: la ripartizione dei costi

Le maggiori entrate nelle casse dello Stato in materia di costi dell’auto derivano dalle accise sui carburanti, quantificate in 35,9 miliardi di euro annui. La seconda voce riguarda l’Iva sulla vendita delle auto, che ammonta a poco più di 18 miliardi di euro. Seguono quindi gli introiti generici (11,6 miliardi), il tanto odiato bollo auto per un valore di 6,8 miliardi e infine le imposte sulla vendita (1,8 miliardi). Il totale arriva, come abbiamo visto prima, a sfiorare 75 miliardi di euro.

Bollo auto e accise: la top 5 europea

Il raffronto con gli altri Paesi può essere utile per capire come il sistema di tassazione vigente in Italia non risulti tra i peggiori (e neppure tra i migliori). Come scrive Business Insider, il bollo auto si paga molto meno in Francia, mentre la Germania ci supera sia in accise sui carburanti, sia in bollo auto, anche se le tasse sull’auto sono di natura inferiore rispetto al nostro Paese. Anche la Francia ha elevate accise, ma un costo del bollo molto ridotto, mentre nel Regno Unito l’incidenza del bollo è più alta rispetto alla nostra, mentre quella delle accise è più inferiore. Di seguito la top 5.

PaeseAcciseBollo
Germania42,8 miliardi8,9 miliardi
Francia39,2 miliardi700 milioni
Italia35,9 miliardi6,8 miliardi
Regno Unito32,9 miliardi7 miliardi
Paesi Bassi9,8 miliardi4,1 miliardi

Il mistero delle accise

E proprio guardando alle accise, il discorso sembra paradossale. Nel nostro Paese influiscono per quasi la metà di tutto il valore totale delle imposte sull’auto. La paradossalità della situazione dipende dal fatto che, anche se per poco, continuiamo a versare contributi alla guerra in Etiopia del 1935 e alla guerra in Libano del 1983. Inoltre tra le destinazioni delle accise figurano anche eventi come gli interventi di ricostruzione dopo il terremoto in Irpinia del 1980, il finanziamento delle missioni in Bosnia del 1996, nonché gli interventi di ricostruzione dopo il Vajont (1963), l’alluvione di Firenze (1966) e dopo il terremoto del Belice (1968).

Cilindrata o cavalli: come si calcola il bollo

E se in Europa avrebbero le nostre stesse auto (per 1000 abitanti)?

Nella classifica dei Paesi più tassati nel settore auto, tuttavia, l’Italia non figura al primo posto. Invero, a parità di vetture (in Italia ne circolano 616 ogni 1.000 abitanti) la top 10 è la seguente.

PaeseAcciseBollo
Finlandia58,6 miliardi17,1 miliardi
Irlanda56,4 miliardi20,7 miliardi
Belgio52,8 miliardi11,3 miliardi
Francia45,8 miliardi820 milioni
Paesi Bassi43,9 miliardi18,3 miliardi
Austria40,1218,1 miliardi
Regno Unito36,6 miliardi7,8 miliardi
Italia35,9 miliardi6,8 miliardi
Germania35,4 miliardi7,3 miliardi
Svezia34,4 miliardi11,2 miliardi
Portogallo26,3 miliardi4,9 miliardi

Dunque, a parità di vetture circolanti, la tassazione sulle imposte e quindi le entrate nello Stato sarebbero molto inferiori in Italia rispetto ad altri Paesi e in una eventuale top ten non figureremmo neppure nei primi 5 posti.

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L'autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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