Pubblicato il 10/07/2019 Ultimo aggiornamento: 12 Luglio 2019 alle 11:38

Emergenza rifiuti Roma 2019: piano del comune, l’appello della Raggi

autore: Alessandro Faggiano
Emergenza rifiuti Roma 2019: piano del comune, l'appello della Raggi
Emergenza rifiuti Roma 2019: piano del comune, l’appello della Raggi

Nella Capitale ritorna il problema – immancabile – dell’emergenza rifiuti. Con l’estate che avanza e il gran caldo, il problema dei rifiuti diventa ancora più urgente e, per certi versi, insostenibile. I problemi igienico-sanitari legati all’emergenza si fanno ancor più pressanti in occasione di ondate di calore.

La sindaca capitolina Virginia Raggi ha predisposto il nuovo piano per affrontare l’ultima emergenza romana. I camion dell’ama recupereranno i rifiuti nel centro cittadino per poterli smistare verso la periferia. Secondo il nuovo piano, Roma viene divisa in quattro aree (Nord, Est, Centro-Sud e Ovest). Per ogni zona è stata stimata una produzione giornaliera di rifiuti e in base alle stime verranno impiegati un certo numero di camion.

Emergenza rifiuti Roma: la logistica

Delle 2900 tonnellate di rifiuti prodotti a Roma, una gran parte di questi – ben 1250 – saranno portate all’impianto di Malagrotta. Segue, con 750 tonnellate, l’impianto di Rocca Cencia. Una quantità decisamente inferiore (125 tonnellate) verrà trasferita al RIDA di Aprilia. Le 800 tonnellate “mancanti” andranno a finire in 10 zone periferiche di trasbordo. Ciò significa che i rifiuti saranno trasferiti da un camion all’altro senza mai toccare il suolo. L’area Est sarà quella maggiormente “frequentata” e che potrebbe risentirne negativamente in termini di viabilità. Non sono mancate, infatti, le critiche da parte dei residenti dei municipi periferici.

L’appello di Virginia Raggi per superare l’emergenza rifiuti di Roma

Al termine del vertice al Ministero dell’Ambiente presieduto da Costa, la sindaca di Roma ha lanciato un appello diretto ai concittadini.

“Chiedo a tutti i cittadini di aiutarci in un piano serio di raccolta differenziata perché solo in questo modo possiamo iniziare ad abbassare e ad abbattere la quota dell’indifferenziato che è la frazione in assoluto che ci crea più problemi. Abbiamo bisogno della collaborazione di tutti.”

Autore: Alessandro Faggiano

Caporedattore di Termometro Sportivo e Termometro Quotidiano. Analista politico e politologo. Laureato in Relazioni Internazionali presso l'Università degli studi di Salerno e con un master in analisi politica conseguito presso l'Universidad Complutense de Madrid (UCM).
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