Neil Armstrong: biografia, morte e chi era l’astronauta dell’Apollo 11

Pubblicato il 19 Luglio 2019 alle 16:13 Autore: Daniele Sforza

Il 20 luglio del 1969 Neil Armstrong mise piede sulla Luna: ecco chi era l’astronauta dell’Apollo 11 in alcuni cenni sulla sua vita.

Neil Armstrong: biografia, morte e chi era l’astronauta dell’Apollo 11

Il 20 luglio 2019 ricorre il 50° anniversario dello sbarco dell’uomo sulla Luna, un evento che negli ultimi anni ha fatto parlare di sé più per le teorie dei complottisti che credono che l’uomo, sulla Luna, non ci sia mai andato. Ma di fatto, sabato 20 luglio sarà una festa in memoria del giorno in cui l’uomo ha messo piede sul nostro satellite, iniziando una conquista “dello spazio” poi bruscamente interrotta (erano i tempi della Guerra Fredda e alcune teorie vogliono che proprio questa frenetica rincorsa alle stelle abbia contribuito alla fine dell’Unione Sovietica). A mettere piede sulla Luna fu Neil Armstrong, assieme al suo compagno Buzz Aldrin (Michael Collins, invece, rimase sul modulo). Neil fu comunque il primo uomo sulla Luna, seguito poco dopo da Aldrin. Ecco chi era l’astronauta dell’Apollo 11.

Chi era Neil Armstrong: la biografia

Neil Armstrong nasce a Wapakoneta (Ohio), negli Stati Uniti, il 5 agosto 1930. Partecipa alla Guerra di Corea in qualità di ufficiale della United States Navy, quindi si laurea in ingegneria aeronautica alla Purdue University, per poi frequentare e conseguire un Master in Ingegneria Aerospaziale presso l’Università della California del Sud. Il primo volo lo compie all’età di soli 6 anni, quando suo padre lo conduce presso la National Air Races di Cleveland. Il volo è da subito una delle sue grandi passioni: dopo un’esperienza di 3 anni (1949-1952) nella Marina Militare, Armstrong diventa pilota collaudatore, volando sopra diverse tipologie di veicoli. Durante questo periodo viene scelto per entrare nel corpo degli astronauti: nel 1958 infatti il suo nome compare nel programma Man in Space Soonest (letteralmente, “A breve uomo nello spazio”), per poi entrare nel settembre del 1962 ufficialmente nella NASA.

Neil Armstrong e lo spazio

La prima importante missione è la Gemini 8, nel settembre del 1965, nella quale partecipa in qualità di comandante al fianco del pilota David Scott. Sei mesi più tardi viene lanciata la missione, che ha un discreto successo, interrotta però da alcuni malfunzionamenti e da una procedura che secondo alcuni viene male interpretata dai due astronauti, che vengono accusati di di non aver rispettato il protocollo.

Lo sbarco sulla Luna e quelle parole famose

Inserito nella squadra di riserva dell’Apollo 8, il 23 dicembre del 1968 Armstrong riceve l’incarico del comando dell’Apollo 11. In alcune riunioni tra il marzo e l’aprile del 1969 viene stabilito che sarebbe stato proprio Armstrong il primo uomo a scendere sulla Luna. “Questo è un piccolo passo per l’uomo, ma un grande balzo per l’umanità”: queste le sue famosissime parole proferite al momento di scendere dal modulo sul nostro satellite.

Gli ultimi anni di Neil Armstrong

Due anni più tardi il grande evento, Neil Armstrong lascia la Nasa e si impegna nell’insegnamento di ingegneria aerospaziale presso l’Università di Cincinnati per 8 anni. Per il biennio 1985-1986 diventa membro della Commissione Nazionale per lo Spazio, per poi lavorare presso la AIL Inc. specializzandosi nello studio e sviluppo di sistemi di difesa.

Sposato con Janet Elizabet Shearon, ha avuto 3 figli: Mark, Karen ed Erik. Karen morta nel 1962 a causa di una polmonite, evento che lo ha segnato nel profondo. Neil Armstrong muore a Cincinnati il 25 agosto 2012, all’età di 82 anni, a causa di alcune complicazioni intervenute durante un intervento chirurgico. Le sue ceneri sono state sparse in mare.

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L'autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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