14/08/2019

Elezioni politiche 2019: quale governo adesso? Tutte le ipotesi

autore: Daniele Sforza
Elezioni politiche 2019: quale governo adesso? Tutte le ipotesi

Elezioni politiche 2019: si riaprono i giochi, si riavvia la giostra della campagna elettorale. Il governo che avrebbe dovuto durare cinque anni ha pagato dopo 1 anno e qualche mese l’alleanza forzata tra Lega e Movimento 5 Stelle. Le continue tensioni all’interno del governo, rinfocolate dagli ultimi sondaggi elettorali e dai risultati delle recenti elezioni amministrative, hanno rotto l’incantesimo, mettendo a rischio le misure che il governo giallo-verde voleva attuare. Giuseppe Conte terrà le sue comunicazioni sulla crisi del governo martedì 20 agosto al Senato e il giorno dopo alla Camera. Matteo Salvini ha aperto al taglio dei parlamentari, ma a patto che si voti subito dopo (difficile perché Conte potrebbe venire sfiduciato 2 giorni prima della discussione in Parlamento sulla riforma). E adesso quali scenari si aprono? Ecco tutte le ipotesi del momento.

Elezioni politiche 2019: voto subito, l’urgenza di un governo netto

Sono diverse le soluzioni che si affacciano all’orizzonte. Secondo il Corriere della Sera il governo di garanzia per poi andare subito alle elezioni resta l’ipotesi più accreditata. Ma il “voto subito” è un rischio molto grosso e potrebbe giocare a favore proprio della Lega e dei suoi nuovi alleati. Perché se l’esecutivo dovesse tardare (e dovrà essere netto, stavolta), si rischia l’aumento dell’Iva. E questo potrebbe giocare un ruolo importante in campagna elettorale.

Il governo istituzionale: voto a maggio 2020?

Da qui la possibilità di un governo istituzionale che lavori per scongiurare l’aumento dell’Iva e rimandi quindi le elezioni alla primavera 2020. È questa l’ipotesi prediletta di chi storce il naso di fronte al voto subito, ma anche dall’opposizione e da certe personalità che vorrebbero tornare in campo sotto la bandiera di un nuovo partito.

Elezioni politiche 2019: Conte Bis o alleanza PD-M5S, i rischi

Si profila anche l’ipotesi di un governo Conte bis. La sfiducia a Conte non viene data, i ministri leghisti sono costretti a dare le dimissioni. Conte dovrà sostituirli con altri ministri e con il sostegno delle attuali opposizioni. Lo scenario potrebbe portare ad alleanze troppo fragili e a una precarietà di governo sbilanciata tra gli equilibri delle varie forze politiche in campo. La stessa risposta che darebbe un’alleanza tra 5 Stelle e Partito Democratico, utile solo a rimandare il voto visto che le tensioni tra le due forze potrebbero mostrare più vulnerabilità di quelle registrate in questi ultimi mesi.

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Autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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