Pubblicato il 14/08/2019 Ultimo aggiornamento: 22 Agosto 2019 alle 11:54

Paolo Cenci è morto a 90 anni: chi era e causa della morte

autore: Daniele Sforza
Paolo Cenci è morto a 90 anni: chi era e causa della morte

C’è un negozio in via di Campo Marzio, a due passi dal Parlamento, che ha vestito la Prima e la Seconda Repubblica. Non solo: nei suoi camerini, leggenda vuole che siano nati nuovi governi. Questa boutique era gestita da Paolo Cenci, quest’anno novantenne, che purtroppo si è spento nella mattinata di domenica. Il giorno dopo la chiusura per ferie della boutique. Una settimana, quella di Ferragosto, e al primo giorno Paolo Cenci ha deciso di andarsene, in silenzio. Come riporta Il Messaggero, il figlio Davide ha immaginato che l’ultimo pensiero fosse proprio quel negozio. “Non gli sarebbe piaciuto il cartello Chiuso per Lutto, ha detto. Ha aspettato le ferie di qualche giorno per andare via, senza interrompere l’attività”.

Il Parlamento a “casa” di Paolo Cenci

Sembra quasi un segno del destino. Nella settimana di ferie (interrotte per la crisi di governo) del Parlamento, la boutique chiude. E accanto alla politica questo negozio ci ha passato l’intera storia. “Lì sono passati ad acquistare abiti, cravatte e scarpe presidenti, ministri e parlamentari. Capitava che lì s’incontrassero politici di primo piano e continuassero le discussioni appena interrotte in aula”, ricorda Maria Lombardi sul quotidiano romano.

Paolo Cenci: una carriera imprenditoriale di successo

Ma chissà se gli esponenti della Terza Repubblica conoscessero a fondo questo storico negozio, datato 1926. Originario di una famiglia umbra (Scheggia) nella giornata di martedì 13 agosto 2019 è stato celebrato il suo funerale, nella chiesa di Ponte Milvio. Il figlio che ora gestisce il negozio lo ricorda come onnipresente in negozio, da quando aveva 18 anni fino a pochi mesi fa, quando veniva ancora quasi tutti i giorni, se l’età non l’avesse costretto a riposarsi un po’ di più. Ma Cenci non voleva limitare l’attività solo all’interno delle mura capitoline, voleva anche spaziare, e così fece. Inaugurando nel 1982, a New York, dando così un respiro internazionale all’azienda di famiglia, per poi aprire un altro punto a Milano, nel 1991.

La chiave del successo? Riservatezza

Paolo Cenci era riservato, molto riservato. Forse anche per questo la clientela del Parlamento veniva a servirsi da lui. Da Scalfaro a Mattarella (quando non era ancora presidente della Repubblica), da Nilde Jotti a Walter Veltroni, tutti nomi altisonanti, alcuni dei quali sembrano ormai appartenere a un’altra epoca lontanissima nel tempo. Paolo Cenci lascia cinque figli.  

Autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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