Pubblicato il 19/08/2019 Ultimo aggiornamento: 23 Agosto 2019 alle 17:21

Crisi di governo e totopremier: Conte bis, Cantone o nome a sorpresa?

autore: Alessandro Faggiano
Crisi di governo e totopremier: Conte bis, Cantone o nome a sorpresa?
Crisi di governo e totopremier: Conte bis, Cantone o nome a sorpresa?

Nella giornata del 20 agosto si decide gran parte del destino del governo gialloverde.

La crisi di governo è scoppiata circa due settimane fa dopo la tappa sul litorale pescarese di Matteo Salvini. La crisi di uno degli esecutivi più popolari degli ultimi anni apre vari scenari. Dopo la tanto paventata idea del ritorno immediato alle urne, Salvini ha fatto marcia indietro, riaprendo a un esecutivo con il Movimento 5 Stelle. Dall’altro lato, Di Maio e soci studiano la possibilità di tagliare il carroccio fuori dai giochi e relegarlo definitivamente all’opposizione, aprendo a un governo di coalizione con il PD. Da Bersani a Prodi (due pesi massimi del centrosinistra) hanno già dato l’ok e fanno pressione dalle parti del Nazareno per arrivare a un accordo con i pentastellati.

Crisi di governo e totopremier: Conte e Cantone in pole

In caso di accordo di governo tra Movimento 5 Stelle e Partito Democratico, che tagli fuori dai giochi la Lega, ci sarebbero alcuni scenari plausibili (che vengono già sondati dai due partiti che potrebbero diventare partner a stretto giro di posta). Da un lato, si parla del Conte bis. L’attuale primo ministro è di fatti l’uomo più popolare dell’esecutivo gialloverde (anche più dello stesso Matteo Salvini, che comunque gode di livelli di fiducia molto alti). Il bis di Giuseppe Conte – stavolta in una veste maggiormente politica, piuttosto che tecnica e mediatrice – sarebbe estremamente gradito ai pentastellati, che lo vedono come il prossimo leader del partito.

Qualora il Movimento volesse lasciare il premierato a una figura non estremamente politicizzata, per puntare magari a una ripartizione più favorevole delle poltrone ministeriali, si potrebbe pensare a Raffaele Cantone. Il capo dell’anticorruzione è di fatti molto gradito sia dalla base elettorale dem che dall’organigramma di partito.

Ovviamente, ci potrebbero essere nomi a sorpresa. Il totopremier – da sempre coesistente con ogni crisi di governo – è appena cominciato e con il tempo usciranno nomi più o meni plausibili. Con l’inconsueto totopremier in pieno agosto, i botti finali di calciomercato passano in secondo piano.

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Autore: Alessandro Faggiano

Caporedattore di Termometro Sportivo e Termometro Quotidiano. Analista politico e politologo. Laureato in Relazioni Internazionali presso l'Università degli studi di Salerno e con un master in analisi politica conseguito presso l'Universidad Complutense de Madrid (UCM).
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