Consultazioni governo 2019: Di Maio al Quirinale “Non lasciamo la nave affondare”

Pubblicato il 22 Agosto 2019 alle 20:13 Autore: Giuseppe Spadaro

Consultazioni governo 2019: Di Maio ha presentato, dopo l’incontro con Mattarella, i dieci punti su cui basare la trattativa per formare un nuovo governo.

Consultazioni governo 2019: Di Maio al Quirinale “Non lasciamo la nave affondare”

Consultazioni governo 2019 – La seconda giornata di consultazioni si è conclusa con l‘incontro tra il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la delegazione del Movimento 5 Stelle guidata dal capo politico Luigi Di Maio.

Consultazioni governo 2019, le dichiarazioni di Di Maio dopo l’incontro con Mattarella

Durante l’incontro con i cronisti, a margine delle consultazioni, Di Maio ha spiegato c’è tutta la volontà da parte del M5S di individuare una soluzione alla crisi politica conseguente alla rottura dell’alleanza con la Lega.

L’ex vice del premier Conte ha dichiarato “non lasciamo affondare la nave” con riferimento alla responsabilità di governo in un momento ritenuto delicato per il nostro Paese. Contemporaneamente ha tenuto a specificare che “il voto è ipotesi che non ci intimorisce. Ogni volta che i cittadini si possono esprimere siamo felici,  ma non deve essere una fuga dalle promesse fatte”.

Consultazioni governo 2019, Di Maio: “stare al governo ci ha fatto perdere voti”

Inoltre Luigi Di Maio ha riconosciuto che “stare al governo ha fatto perdere consensi al Movimento”. Il voto “sarebbe la strada più conveniente. Siamo stati tentati di farlo, così da evitare di sacrificare ulteriormente il consenso. Ma il coraggio non è di chi scappa ma di chi prova sempre a cambiare le cose, fino in fondo, anche sbagliando”.

“Siamo preoccupati – ha detto Di Maio – per l’aumento dell’Iva. Si rischia di riportare indietro il Paese alla crisi del 2008 e non è giusto, non è giusto. che a pagare la crisi siano le famiglie italiane”.

I 10 punti del M5S per un nuovo governo

Consultazioni governo 2019 – A proposito del nuovo eventuale esecutivo, ricalcando in parte uno schema già visto in occasione del contratto del governo, i 5 Stelle hanno reso noti i 10 punti su cui baserebbe l’intesa programmatica per la formazione di in un nuovo governo.

“Sono 10 impegni – ha spiegato il capo politico dei 5 Stelle – che abbiamo preso con gli italiani e che devono essere portati a compimento”.

  1. Taglio del numero dei parlamentari.
  2. Una manovra equa: stop all’aumento Iva, salario minimo, taglio del cuneo fiscale, sburocratizzazione, famiglie, disabilità e emergenza abitativa.
  3. Cambio di paradigma sull’Ambiente. Un’Italia 100% rinnovabile.
  4. Una legge sul conflitto di interessi e una riforma della Rai.
  5. Dimezzare i tempi della giustizia e riformare il metodo di elezione del Consiglio superiore della Magistratura.
  6. Autonomia differenziata e riforma degli enti locali.
  7. Legalità: carcere ai grandi evasori, lotta alle mafie e ai traffici illeciti.
  8. Un piano straordinario di investimenti per il sud.
  9. Una riforma del sistema bancario.
  10. Tutela dei beni comuni.

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L'autore: Giuseppe Spadaro

Direttore Responsabile di Termometro Politico. Iscritto all'Ordine dei Giornalisti (Tessera n. 149305) Nato a Barletta, mi sono laureato in Comunicazione Politica e Sociale presso l'Università degli Studi di Milano. Da sempre interessato ai temi sociali e politici ho trasformato la mia passione per la scrittura (e la lettura) nel mio mestiere che coltivo insieme all'amore per il mare e alla musica.
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