Pubblicato il 26/08/2019

Evasione Poggioreale: dinamica, chi è Robert Lisowski e come ha fatto

autore: Guglielmo Sano
Evasione Poggioreale: dinamica, chi è Robert Lisowski e come ha fatto
Evasione Poggioreale: dinamica, chi è Robert Lisowski e come ha fatto

Ieri, domenica 25 agosto 2019, un detenuto è riuscito a evadere dal carcere di Poggioreale. Si chiama Robert Lisowski, polacco di 32 anni, si trovava rinchiuso nell’istituto penitenziario napoletano dal dicembre scorso per omicidio.

Evasione Poggioreale: cosa è successo?

Stando alle prime ricostruzioni, Lisowski si stava recando alla cappella della casa circondariale di Poggioreale per assistere alla messa domenicale insieme agli altri detenuti; tuttavia, deve essersi staccato dal gruppo senza destare sospetti perché ha raggiunto il punto più alto del muro dell’edificio, forse passando proprio dalla chiesa, per poi arrampicarsi su un’inferriata a cui ha legato una corda, tra l’altro fatta di lenzuola come nella migliore, per così dire, tradizione carceraria, grazie alla quale è riuscito a calarsi in una strada laterale all’istituto.

Nonostante le numerose telecamere presenti sia all’interno che all’esterno del carcere, nessuno si sarebbe accorto di nulla: un particolare che fa ipotizzare agli investigatori che sia stato aiutato da qualcuno. Una possibilità che appare probabile dato che, come si è saputo al momento della diffusione dell’identikit, Lisowski zoppica leggermente. Partite le ricerche dell’uomo che viene ritenuto “molto pericoloso” dalla Questura partenopea.

Prima evasione in un secolo

Quella di Lisowski, detenuto dal 5 dicembre 2018 per l’omicidio a coltellate di un muratore 36enne di origini ucraine, è la prima evasione dal carcere di Poggioreale negli ultimi cento anni, dal 1919 quando Poggioreale entrò in funzione; almeno la prima riuscita: un detenuto tentò di scappare qualche anno fa ma al momento di calarsi dal muro si ferì gravemente.

Sull’accaduto ovviamente pesa la mancanza di personale dovuta alle ferie estive e al giorno festivo, d’altra parte, i sindacati che rappresentano il personale di polizia penitenziaria hanno colto l’occasione per denunciare un dispiegamento insufficiente cronico di agenti in una situazione di generale sovraffollamento dei penitenziari italiani e non solo di Poggioreale.

Autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità. Cura la sezione esteri per Termometro Politico
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