Pubblicato il 01/09/2019 Ultimo aggiornamento: 2 Settembre 2019 alle 20:38

Sondaggi Ipsos: balzo di 7 punti per il M5S. -4% Lega

autore: Alessandro Faggiano
sondaggi politici Governo caduto 2019 perché Conte ha rassegnato le dimissioni
Sondaggi Ipsos: balzo di 7 punti per il M5S. -4% Lega

Sondaggi Ipsos – La crisi di governo aperta ufficialmente l’8 agosto da Salvini ha generato un terremoto politico. L’idea di Salvini che avrebbe voluto che si andasse alle elezioni anticipate è stata accantonata, grazie all’intesa tra Movimento 5 Stelle e Partito Democratico. Il leader del carroccio e la sua Lega sono usciti sconfitti da questa crisi, stando a una gran parte degli istituti demoscopici.

Sondaggi Ipsos: M5S dal 17,4 al 24,2% nel giro di un mese

Riportando i dati dell’ultimo sondaggio di IPSOS (l’istituto del noto sondaggista Nando Pagnoncelli) si rileva il grandissimo balzo in avanti dei 5 Stelle. Se nella rilevazione di metà luglio (18/07) i pentastellati godevano del 17,4% dei consensi, a fine agosto (28/08) sono risaliti fino al 24,2%. Come riporta lo stesso Pagnoncelli, un tale incremento può essere visto come effetto del boom di popolarità di Giuseppe Conte, percepito da molti come prossimo leader naturale del Movimento.

Il premier uscente – e ora incaricato da Mattarella per formare il prossimo esecutivo – godrebbe di oltre il 50% di approvazione: percentuali che mostrano un consenso trasversale, secondo unicamente allo stesso Presidente della Repubblica (dati Quorum/Youtrend). Il Partito Democratico continua la sua lenta risalita e guadagnerebbe poco meno di un punto percentuale, passando dal 21,6% al 22,3%.

Sondaggi IPSOS: FDI capitalizza i voti persi dalla Lega. FI sempre più giù

Il primo partito italiano, la Lega, scenderebbe drasticamente dal 36% al 31,8%. Gli oltre quattro punti percentuali persi dalla Lega vanno al Movimento 5 Stelle e, ancor di più, a Fratelli d’Italia. Il partito della Meloni capitalizza la giocata di Salvini e opera il sorpasso su Forza Italia. Il partito di Berlusconi perde 2,2 punti (dall’8,2 al 6%). Processo inverso per FdI, che dal 6,0% passa a 8,2%. Come si può immaginare, nonostante le variazioni in termini assoluti per FDI e FI si equivalgano, i flussi elettorali non coincidono. Probabilmente, una parte degli elettori di FI è andata verso il PD o l’astensione (a causa della marginalizzazione del partito nella gestione della crisi di governo). FDI, invece, accoglie buona parte dei voti persi dalla Lega e potrebbe aver attivato qualche elettore indeciso o astenuto.

Infine, per la sinistra (ancora rappresentata come LeU nel sondaggio di IPSOS) ci sarebbe un passo in avanti: da 1,8% a 2,5%. Un +0,7% che metterebbe nel mirino il fatidico 3%, ovvero la soglia di sbarramento del Rosatellum.

Il sondaggio di TP in controtendenza

Sondaggi – Precisiamo che su Termometro Politico abbiamo osservato un “rimbalzo” positivo della Lega causato proprio dall’accordo (ancora non sigillato, ma prossimo a realizzarsi) tra M5S, PD e LeU. Secondo le nostre stime, l’iniziale perdita di consensi del carroccio si è arrestata nel momento in cui è svanita (seppur temporaneamente) l’ipotesi di elezioni anticipate. Il governo politico giallorosso sembra non essere particolarmente gradito né agli elettori del PD, né a quelli del Movimento.

Nota metodologica: 600 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne secondo genere, età, livello di scolarità, area geografica di residenza, dimensione del comune di residenza. Il margine di errore relativo ai risultati del sondaggio è compreso fra +/- 0,8% e +/- 4,0% per i valori percentuali relativi al totale degli intervistati. Rilevazioni effettuate il 28 agosto.
Metodo di rilevazione: CATI/CAWI/CAMI

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Autore: Alessandro Faggiano

Caporedattore di Termometro Sportivo e Termometro Quotidiano. Analista politico e politologo. Laureato in Relazioni Internazionali presso l'Università degli studi di Salerno e con un master in analisi politica conseguito presso l'Universidad Complutense de Madrid (UCM).
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