Pubblicato il 10/09/2019 Ultimo aggiornamento: 11 Settembre 2019 alle 17:41

Bolletta luce e maxi conguaglio, quando si annulla. La vicenda di Brindisi

autore: Daniele Sforza
Bolletta luce e maxi conguaglio, quando si annulla. La vicenda di Brindisi

Un’associazione paga regolarmente la bolletta luce, poi un giorno arriva un’altra fattura da pagare che contiene un importo esagerato. Si tratta a tutti gli effetti di un maxi-conguaglio. Come ha precisato l’Arera, riferendosi alle direttive della Legge di Stabilità 2018, le compagnie non possono richiedere maxi-conguagli per bollette risalenti a oltre 2 anni prima, poiché queste ultime vanno in prescrizione. Al di là di questa nuova norma, c’è anche da considerare il fatto che è sempre bene leggere i dettagli nelle bollette che ci sono recapitate, soprattutto se presentano importi molto elevati. A tal proposito è bene riportare l’esempio di un caso avvenuto a Brindisi.

Bolletta luce e maxi-conguaglio annullato: il caso a Brindisi

Un’associazione di Brindisi, infatti, si è vista recapitare recentemente una bolletta il cui importo registrava un valore di circa 7 mila euro. Vista l’entità dell’importo, l’associazione si è rivolta immediatamente alla società energetica che ha emesso la fattura, convinta che ci fosse stato un errore. La compagnia, invece, ha risposto affermando che non vi era alcun errore, che la cifra era corretta e ha dunque proposto la soluzione della rateizzazione, al fine di pagare un importo così elevato. In alternativa, la società avrebbe proceduto al distacco della fornitura.

Non vedendoci chiaro, l’associazione si è subita rivolta a un’associazione di tutela dei consumatori, l’Adoc Uil, che per l’estate aveva anche istituito un numero di emergenza per le situazioni più urgenti. Del caso in questione se ne sono occupati i legali Elia& Masi, come riferisce BrindisiOggi, che hanno subito proceduto con la contestazione della fattura. Trascorso un mese l’esito quasi inaspettato, visto che la società energetica ha ammesso l’esistenza di un errore e ha addirittura riconosciuto un importo a credito nei confronti dell’associazione.

Ciò fa legittimamente pensare che in caso di importi anomali sulla bolletta luce, è sempre meglio controllare tutte le voci a carico che si trovano sulla bolletta, quindi rivolgersi alla società energetica che ha emesso la fattura e, nel caso in cui la situazione non si dovesse sbloccare, rivolgersi a un’associazione dei consumatori.

Prescrizione bolletta luce per componenti fisse e variabili: ecco quando

Tornando alla prescrizione della bolletta luce se è vecchia di almeno 2 anni, come deciso dalla Legge di Stabilità 2018, ricordiamo un recente chiarimento dell’Arera del 7 giugno 2019, in merito alla Delibera 569/2018/R/com, in cui si precisa che “poiché la prescrizione ha a oggetto il diritto di credito relativo ai corrispettivi dei contratti ivi previsti, la medesima prescrizione non può che operare a tutte le componenti esposte nelle suddette fatture, siano esse componenti fisse o variabili, a condizione che, ovviamente, la fatturazione o il ricalcolo si riferiscano a periodi risalenti a più di due anni”.

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Autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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