Pubblicato il 20/09/2019 Ultimo aggiornamento: 21 Settembre 2019 alle 18:14

Concorso straordinario e PAS scuola: 55mila posti, quando esce il bando?

autore: Guglielmo Sano
Concorso straordinario e PAS scuola: 55mila posti, quando esce il bando?

Emergono importanti novità a proposito di Pas (Percorsi abilitanti speciali) e prossimi concorsi per docenti dagli ultimi interventi del neoministro dell’istruzione Fioramonti.

Le ultime parole di Fioramonti

Durante una recente puntata della trasmissione Porta a Porta, il titolare del Miur Fioramonti ha parlato dei Pas e del prossimo concorso straordinario per le scuole secondarie. Il ministro ha assicurato di aver già pronto un decreto per dare il via ai corsi abilitanti e all’attesa selezione per docenti già entro il 2019.

A proposito del concorso straordinario, stando a quanto ipotizza la stampa specializzata, sarebbero in arrivo importanti modifiche rispetto al decreto redatto dall’ex ministro Bussetti. Detto ciò, pur considerando come criterio fondamentale l’anzianità dovrebbe essere prevista una prova preselettiva particolarmente “ardua”: insomma, il prossimo concorso straordinario – che dovrebbe essere bandito per 24mila posti – non sarà una sanatoria, ha tenuto a ribadire lo stesso Fioramonti.

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Pas scuola e concorso straordinario: le prime ipotesi

Nell’ultimo incontro tra Fioramonti e sindacati era emersa la volontà dell’amministrazione centrale di pubblicare quanto prima il decreto “salvaprecari” e, quindi, avere delle graduatorie pronte per settembre 2020. La prima misura del ministro dovrebbe riguardare proprio i Pas: nonostante Fioramonti tenga sempre a ribadire l’importanza dei criteri selettivi, su richiesta dei sindacati, i percorsi abilitanti dovrebbero essere organizzati secondo una procedura velocizzata, cioè non dovrebbero durare che pochi mesi.

Le prime ipotesi parlano di una prova preselettiva computer based e poi un colloquio orale per coloro tra i docenti non abilitati con almeno 36 mesi di servizio negli ultimi 8 anni che la supereranno. Successivamente, sarà il turno del concorso ordinario – che per Fioramonti deve rimanere la “via principe” di accesso al lavoro nella scuola – da 24-25mila posti riservato ai neo laureati, lo stesso numero di posti della selezione riservata ai precari con anni di servizio alle spalle.

Autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità. Cura la sezione esteri per Termometro Politico
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