Diritti inviolabili dell’uomo e dei bambini: elenco e definizione. Quali sono?

Pubblicato il 24 Settembre 2019 alle 19:30 Autore: Claudio Garau

Diritti inviolabili dell’uomo e dei bambini: perchè sono così importanti rispetto a tutti gli altri diritti e dove sono tutelati. Quali sono in concreto.

Diritti inviolabili dell'uomo e dei bambini elenco e definizione. Quali sono
Diritti inviolabili dell’uomo e dei bambini: elenco e definizione. Quali sono?

Vi sono diritti che vanno oltre la mera previsione legislativa, in quanto insiti nella natura stessa dell’uomo come essere libero. Si tratta dei cosiddetti diritti inviolabili, che costituiscono patrimonio non soltanto dell’uomo adulto, ma anche di tutti i giovani e dei bambini (prescindendo dunque dal compimento della maggiore età). Vediamo allora quali sono in dettaglio e come si caratterizzano.

Se ti interessa saperne di più sulla Costituzione rigida e sul perché la nostra Costituzione è così, clicca qui.

Diritti inviolabili: dove sono menzionati e protetti

Data la loro preminenza su ogni altro diritto, i diritti inviolabili trovano espressione e tutela nel testo giuridico per antonomasia, vale a dire la Costituzione italiana la quale li cita all’art. 2:La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale“. Anzi, dato il loro contenuto essenziale, tali diritti inviolabili non possono essere oggetto di revisione costituzionale, ovvero di modifica da parte del legislatore di turno.

D’altra parte tali diritti sono riconosciuti anche oltre la dimensione nazionale, e quindi oltre un dato ordinamento giuridico; infatti, i diritti inviolabili sono propriamente diritti dell’Uomo, e non del semplice cittadino nei confronti dello Stato. In altre parole, un qualsiasi uomo, pur non essendo cittadino di un certo Stato (o addirittura pur essendo apolide, ovvero senza cittadinanza), può debitamente reclamare tutela di questi diritti, in ogni circostanza ed in qualsiasi luogo si trovi. Data la loro dimensione o valenza “sovranazionale” e la possibilità di farli valere ovunque, i diritti inviolabili trovano garanzia nei trattati europei, nonché nella celebre Carta Europea dei diritti dell’uomo e nella dichiarazione universale dei diritti umani, adottata dall’ONU nel 1948.

Quali sono e quali caratteristiche hanno

I diritti inviolabili riguardano le libertà e i valori fondamentali della persona e sono tutelati da ogni Stato che voglia definirsi democratico. Sul piano delle caratteristiche, essi sono assoluti, pertanto possono essere rivendicati verso chiunque; non possono essere ceduti, venduti, rinunciati e non sono mai sottoposti alla disciplina della prescrizione (e pertanto non possono estinguersi). Come sopra accennato, inoltre, sono immodificabili: essendo tratti essenziali della forma di Stato repubblicano e democratico, non possono subire variazioni, neanche da leggi di rango costituzionale.

Se ti interessa saperne di più sul sistema delle fonti del diritto italiano e come funziona, clicca qui.

A questo punto, con una rapida carrellata, vediamo quali sono. La Costituzione riconosce diritti inviolabili dell’uomo come singolo (ad esempio il diritto al nome, all’onore, alla riservatezza o alla proprietà privata), sia come membro di formazioni sociali (ad esempio il diritto e la libertà di associarsi e riunirsi, il diritto di svolgere attività in forma collettiva). Le associazioni, i partiti politici, i sindacati e tante altre forme di “aggregazione” sociale sono infatti il tramite tra il cittadino e le istituzioni e consentono lo sviluppo della personalità umana in quanto oggetto di diritto inviolabile.

Tantissimi altri sono i diritti inviolabili, riservati a tutti in quanto essere umani ed a prescindere dall’età o da qualsiasi altro elemento. Citiamo ancora, a titolo puramente esemplificativo, la libertà di contrarre matrimonio o dell’obiezione di coscienza, la libertà personale come diritto a non subire coercizioni sia sul piano fisico, che sul piano morale/psicologico, la libertà di circolazione e di soggiorno, l’inviolabilità del domicilio, la libertà di manifestazione del pensiero, il diritto alla salute e il diritto allo studio.

Segui Termometro Politico su Google News

Scrivici a redazione@termometropolitico.it

L'autore: Claudio Garau

Laureato in Legge presso l'Università degli Studi di Genova e con un background nel settore legale di vari enti e realtà locali. Ha altresì conseguito la qualifica di conciliatore civile. Esperto di tematiche giuridiche legate all'attualità, cura l'area Diritto per Termometro Politico.
    Tutti gli articoli di Claudio Garau →