Poste Italiane: nuova truffa SMS, sequestrato un sito. La vicenda

Pubblicato il 27 Settembre 2019 alle 10:05 Autore: Daniele Sforza

Nuova truffa sms ai danni dei clienti di Poste Italiane e dell’azienda: si tratta del cosiddetto smishing. Il caso che ha portato al sequestro di un sito.

Poste Italiane: nuova truffa SMS, sequestrato un sito. La vicenda

Di truffe di phishing e di smishing abbiamo parlato spesso, ma i casi di cronaca non accennano a diminuire ed è sempre bene ricordare come tutelarsi da eventuali raggiri ai danni di malviventi. L’ultimo caso è avvenuto a Udine, ai danni di un utente e di Poste Italiane. Il tentativo di furto è stato subito denunciato alla Polizia Postale che si è subito adoperata per il sequestro del sito malevolo in questione. Ma andiamo a spiegare cosa è successo.

Poste Italiane: truffa sms bloccata, cosa è successo

Un uomo si è visto recapitare un classico sms da un presunto servizio clienti di Poste Italiane. Nel messaggio si invitava il soggetto in questione a cliccare su un link per modificare le proprie credenziali di accesso al portale. Il link rimandava a un sito clone di Poste Italiane e ad una pagina di log-in tramite connessione criptata e perciò poteva sembrare sicura. L’utente, però, non ci è cascato. Anzi, insospettitosi, ha subito avvisato la polizia postale, che si è messa in moto per compiere le indagini del caso, che poi hanno portato al sequestro del sito fasullo.

Come tutelarsi dallo smishing

Questo tipo di truffa si chiama smishing e consiste nel catturare le credenziali di accesso – e quindi dati e informazioni sensibili – della povera vittima, con il fine di rubare soldi dal conto oppure di rivendere tali dati a organizzazioni criminali, magari per la falsificazione di documenti o per compiere truffe utilizzando il nome del malcapitato. Il caso sopra descritto si è concluso con un lieto fine, determinato dal sequestro del sito fake. Solitamente, infatti, pagine clone di questo tipo vengono subito cancellate dopo l’espletamento dell’attività fraudolenta, ma il richiamo tempestivo dell’utente e l’operazione altrettanto subitanea della Polizia Postale ha consentito di bloccare subito questa operazione criminosa.

Ricordiamo che tutelarsi dalle truffe di smishing e phishing è molto semplice: bisogna innanzitutto guardare con sospetto alle e-mail o agli sms di enti, aziende e istituzioni che richiedono tramite queste comunicazioni una modifica delle proprie credenziali o addirittura di fornire le proprie informazioni di accesso. Le società, infatti, non operano mai in questo modo e quindi non chiederebbero mai di fornire i propri dati personali tramite sms o e-mail. Nell’eventualità in cui capiti un messaggio del genere, pertanto, l’utente può contattare subito l’azienda a cui il messaggio fake fa riferimento per mettere al corrente della cosa, nonché segnalare l’accaduto al Commissariato di Polizia Postale.

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L'autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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