Pubblicato il 08/10/2019 Ultimo aggiornamento: 9 Ottobre 2019 alle 23:50

Governo ultime notizie: Mieli “Renzi vorrebbe farlo cadere”

autore: Alessandro Faggiano
Governo ultime notizie: Mieli “Renzi vorrebbe farlo cadere”

Nelle ultime settimane, si è sviluppata un asse imprevedibile: Renzi e Di Maio – rispettivamente leader di Italia Viva e del M5S – sembrano andare d’accordo sugli obiettivi della manovra e sulle politiche da attuare con più urgenza. Proprio l’ex segretario dei “dem” ha voluto ribadire a più riprese, dopo la scissione dal PD, di non voler far cadere questo governo. Possibilmente una riedizione del noto #Enricostaisereno, hashtag lanciato da Renzi poco prima del siluramento di Letta nel 2014. I contrasti tra il primo ministro e il leader di Italia Viva si sono fatti più intensi, con Conte che ha affermato – forse scherzosamente – di non poter stare tranquillo.

Il noto giornalista Paolo Mieli ha voluto dire la sua sulla sfida a distanza tra Conte e Renzi. Attualmente, il primo ministro è la figura politica più apprezzata del panorama italiana, preceduto unicamente da quella super partes del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Governo, ultime notizie: l’opinione di Paolo Mieli sulla strategia di Renzi

Paolo Mieli, ospite di Lilli Gruber a 8 e 1/2, ha sviscerato quella che potrebbe essere la strategia di Renzi per il futuro. Accanto al giornalista c’è Dario Franceschini.

“Io sono convinto che Renzi maturi una forma di disappunto nei confronti del governo presieduto da Giuseppe Conte e che, secondo i suoi disegni, dovrebbe lasciare il posto ma mantenuto dalla stessa maggioranza. L’idea delle elezioni anticipate quindi non è, in realtà, l’unica opzione. Lui vorrebbe semplicemente un altro Presidente del Consiglio, ma non far tornare il M5S con la Lega. Si tratterebbe di cambiare governo per la seconda volta all’interno della stessa legislatura. Questo governo è nato in realtà con un orizzonte limitato ed è nato per non tornare alle elezioni e dare a Salvini l’occasione da lui cercata. Franceschini” – lì in studio dalla Gruber – “potrebbe essere colui che ha le idee più chiare, in quanto ha proposto un’alleanza strategica.”

Mieli continua, parlando delle difficoltà di andare avanti per trovare una strategia comune. “Gli altri sono entrati in questa manovra apportando piccoli contributi. Poi certo, nessuno poteva aspettarsi che questa manovra fosse il nuovo new deal italiano. Io a differenza di Confindustria vi abbono la manovra, ma non potrete andare avanti all’infinito, di settimana in settimana.”

Autore: Alessandro Faggiano

Caporedattore di Termometro Sportivo e Termometro Quotidiano. Analista politico e politologo. Laureato in Relazioni Internazionali presso l'Università degli studi di Salerno e con un master in analisi politica conseguito presso l'Universidad Complutense de Madrid (UCM).
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