Pubblicato il 09/10/2019 Ultimo aggiornamento: 10 Ottobre 2019 alle 23:35

Lo smoking tradizionale e le sue (pochissime) variazioni

autore: Nicolò Zuliani
Lo smoking tradizionale e le sue (pochissime) variazioni

Lo smoking, che in inglese si chiama Tuxedo, è l’abito da uomo strappamutande per antonomasia. Un uomo in smoking ha un posto dove andare, per dirne una, e il suo fascino è assoluto e immortale. Proprio per questo sono anni che gli stilisti tentano di rovinarlo, svilirlo o pimparlo nell’utopico desiderio di renderlo proprio. Non ci riusciranno mai, ma nel frattempo sono riusciti a confondere le idee a molte generazioni. Ora, è vero che lo smoking ha avuto delle varianti nei decenni, ma sono sempre le stesse a rotazione.

Quanto stai per leggere le elenca tutte.
Se non le trovi scritte qui, ignorale.

Lo smoking è nero, in fresco lana e a tinta unita. Non ha fantasie né disegni, il taglio è in modalità colata d’inchiostro, nel senso che deve cadere come una seconda pelle. La giacca è a un bottone, monopetto, ricoperto di seta nera. Nel 1990 si è vista doppiopetto, ma per quanto bella, non va bene. I revere della giacca possono essere a lancia o sciallati, in entrambi i casi devono essere ricoperti di seta nera. Le tasche sono interne, lo spacco posteriore è assente o all’americana, cioè uno solo centrale.

I pantaloni

Hanno una striscia laterale di seta nera che copre la cucitura, non hanno i passanti per la cintura, solo fibbie che stringono di una taglia; possono essere sostenuti solo dalle bretelle bianche. Sopra i pantaloni DEVE esserci la fusciacca dello stesso colore e materiale dei revere e del papillon, cioè seta nera. Il gilet andava molto negli anni ’50-’60, poi è sparito perché a livello di proporzioni estetiche, come la fusciacca non c’è niente.

La camicia

Lo smoking esige i gemelli. La camicia sarà ovviamente bianca, con una variazione a coste sul petto. Può avere i bottoni a contrasto (neri) oppure a scomparsa; il colletto dev’essere italiano, francese oppure – per i più conservatori – diplomatico. L’unica cravatta possibile è il papillon di seta nero allacciato.

Le scarpe

I calzini sono neri senza fantasie. Le scarpe in teoria dovrebbero essere le opera pump, ma anche il più sfegatato tradizionalista ammetterà che oltre a essere obsolete sono imbarazzanti. Quindi restano due scelte; la più formale, cioè scarpe nere di vernice (detto patent leather) oppure scarpe Oxford immacolate.

Da manuale l’orologio non andrebbe portato, ma se proprio ci tieni puoi scegliere un analogico con cinturino di cuoio nero. Nel caso rarissimo tu ti trovi in una località balneare dove fa un caldo africano ma t’hanno invitato a una cena importante, è possibile sostituire la giacca con la versione estiva: revere sciallati, colore bianco o crema, materiale seta misto cotone con revere e bottoni dello stesso colore.

Qualsiasi variazione da quanto scritto qui sopra è da considerarsi errore.

Lo smoking non deve avere colori e non deve essere portato di giorno; si indossa solo in occasioni in cui c’è una cena e un dopocena, è quello che si suol dire l’abito da mezzanotte. Queste regole, come le altre, si applicano solo agli uomini. Le donne che decidono di vestirsi da uomo sono libere di fregarsene e rielaborare tutto a modo loro. I risultati, come sappiamo, sono… uh, interessanti.

Autore: Nicolò Zuliani

Veneziano, vivo a Milano. Ho scritto su Men's Health, GQ.it, Cosmopolitan, The Vision. Mi piacciono le giacche di tweed.
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