Poste Italiane: truffe online e smishing, cos’è e come si svolge

Pubblicato il 16 Ottobre 2019 alle 13:03 Autore: Daniele Sforza

Come tutelarsi dalle truffe online come phishing, smishing e vishing? Prendendo a riferimento la guida di Poste Italiane, capiamo come meglio difendersi.

Poste Italiane truffe online
Poste Italiane: truffe online e smishing, cos’è e come si svolge

Attualmente sono in voga diverse truffe online, tra cui sta prendendo sempre più quota lo smishing, ovvero le truffe via sms, che funziona più o meno come il phishing, ma sfruttando un canale di comunicazione differente. Poste Italiane ha inviato una comunicazione ai suoi clienti istruendoli a tutelarsi da questo tipo di raggiri e rimandando a una pagina informativa nella quale si forniscono le definizioni delle truffe online più comuni, al fine di riconoscere ed evitarle subito.

Cos’è lo smishing

Lo smishing, si legge nella comunicazione di Poste Italiane, è una frode in cui i criminali informatici inviano sms spacciandosi per mittenti noti alla vittima. Questi messaggi contengono link che reindirizzano l’utente su siti contraffatti simili a quelli ufficiali o a quelli che si sono soliti frequentare (un esempio può essere il caso di una pagina di un sito che somiglia in tutto e per tutto a quello di Poste Italiane, ma che in realtà non lo è).

Come tutelarsi dalle truffe online: i consigli di Poste Italiane

Ci capita sovente di scrivere articoli su come tutelarsi da questo tipo di truffe, rimandando poi alle guide informative dei vari enti (come l’Agenzia delle Entrate o Poste Italiane, per l’appunto). Questo perché i messaggi che si ricevono sono a volte molto credibili e quindi può essere facile cadere nella trappola. “Di recente, ad esempio”, continua Poste, “sono stati inviati sms a nome PosteInfo e contenenti link che rimandano a siti clone di Poste Italiane. Da qui i criminali informatici cercano di carpire i dati personali e operare a danno dei clienti”. La società intima di fare attenzione “perché il messaggio fraudolento si visualizza nella stessa lista dei messaggi effettivamente inviati da Poste Italiane, che sono invece corretti e sicuri”. In ogni caso è raccomandabile non selezionare i link presenti in comunicazioni sospette, anche perché Poste Italiane, così come altri enti e istituti, non chiedono mai ai propri clienti di fornire dati e informazioni sensibili come possono essere codice personali via sms o via mail.

Phishing, Smishing, Vishing: ecco cosa sono, le definizioni di Poste Italiane

La comunicazione rimanda poi a una pagina informativa nella quale si forniscono le esatte definizioni delle truffe online più comuni, che risultano essere le seguenti:

  • Phishing: si tratta di una truffa online finalizzata a carpire i dati riservati riguardanti le carte di pagamento, nonché i codici di accesso e i dispositivi. Viene perpetrata tramite l’invio di e-mail fasulle, la maggior parte delle quali hanno carattere d’urgenza (bonifico bloccato, codici di accesso richiesti per sbloccare il conto, etc.). I truffatori chiedono dunque informazioni riservate come nome utente, password o codici OTP. La pericolosità di questa truffa consiste anche nel fatto che alcuni dati della vittima sono già noti ai truffatori, perché catturati dai social network o da altre pagine in cui sono presenti pubblicamente le nostre informazioni.
  • Smishing: è praticamente una sorta di phishing, ma al posto delle e-mail il mezzo di comunicazione utilizzato è l’sms. Le finalità sono le stesse descritte sopra.
  • Vishing: meno nota del phishing e dello smishing, almeno nel nome, è comunque una truffa abbastanza diffusa che consiste nella chiamata telefonica da parte di un fasullo operatore di un altrettanto fittizio call center finalizzata a risolvere un problema che nella realtà non sussiste, sempre con il fine di rubare dati personali e sensibili. Attenzione a rispondere Sì o No a questo tipo di chiamate, perché un’alternativa di questa truffa consiste nel registrare le risposte e rimontarle a proprio piacimento per poi stipulare contratti che in verità non si è mai voluto sottoscrivere.
  • Truffe sui social: le finalità sono le stesse del vishing, del phishing e dello smishing, ma la truffa avviene online, per l’appunto sui social network, con un utente che si finge un operatore di un call center che non esiste.

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L'autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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