Pensioni ultima ora: Quota 100, Inps “arrivate 193 mila domande”

Pubblicato il 11 Novembre 2019 alle 16:49 Autore: Giuseppe Spadaro
Pensioni ultima ora: Quota 100, Inps “arrivate 193 mila domande”

Pensioni ultima ora: la dibattuta Quota 100 è stata oggetto dell’ultima intervento del numero uno dell’Inps Pasquale Tridico. Numeri, adesioni e risparmi al centro dell’intervista rilasciata al Corriere della Sera in cui si è allargato lo sguardo al sistema previdenziale e alle possibili scelte future nel campo pensionistico.

Pensioni ultima ora, i numeri di Quota 100 ad ottobre

Prima di tutto i numeri. Quante sono le domande pervenute all’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale per la pensione anticipata che consente di andare in pensione con 62 anni e 38 anni di contributi?

Ecco la risposta fornita direttamente dai vertici dell’Istituto: “Fino a ottobre sono arrivate 193mila domande – ha fatto sapere Tridico. Quasi 100mila meno del previsto, ciò consente un risparmio, già accantonato per il 2019, di oltre 1 miliardo, sui 4 stanziati. Nel 2020, con lo stesso tasso di adesione, l’Inps stima non meno di 2 miliardi di risparmi su circa 8 di spesa prevista. Cosa bisogna fare dei risparmi compete alla politica. Mi aspetterei una riallocazione nel settore pensionistico. I campi non mancano: riprendere la perequazione piena, o comunque rafforzarla o pensare ad un fondo di garanzia per giovani con carriere instabili e precarie».

Perché le stime di Quota 100 sono risultate eccessive nei numeri? La risposta di Tridico (Inps)

Pensioni ultima ora – Rispetto ai numeri inferiori alle previsioni, secondo il Presidente dell’Inps la spiegazione è da ricercare nella difficoltà oggettiva di produrre delle stime di questo genere. Rispetto alle domande presentate, 193 mila, il numero di domande accolte è pari a 129 mila. “Quando le previsioni attengono al campo delle preferenze sociali, è molto difficile fare una stima. Inoltre, per ovvi motivi, la Ragioneria usa delle ipotesi precauzionali”.

Sul futuro Tridico ha fatto sapere inoltre di concordare con la decisione dell’esecutivo di non modificare la durata di Quota 100 lasciandola in vigore sino al 31 dicembre 2021: “Sono d’accordo col governo. In caso contrario, ci si espone al rischio di esodati, si frustano legittime aspettative di pensionandi e si creano potenziali conflitti di cui non c’è bisogno. La riduzione del cuneo è un argomento importante, che va affrontato con fondi e in sede separata”.

Hai suggerimenti o correzioni da proporre?
Scrivici a
[email protected]

L'autore: Giuseppe Spadaro

Direttore Responsabile di Termometro Politico. Iscritto all'Ordine dei Giornalisti (Tessera n. 149305) Nato a Barletta, mi sono laureato in Comunicazione Politica e Sociale presso l'Università degli Studi di Milano. Da sempre interessato ai temi sociali e politici ho trasformato la mia passione per la scrittura (e la lettura) nel mio mestiere che coltivo insieme all'amore per il mare e alla musica.
Tutti gli articoli di Giuseppe Spadaro →