Rimborso fiscale 2020: come avere i soldi indietro a credito o con bonifico

Pubblicato il 12 Novembre 2019 alle 13:16
Aggiornato il: 14 Novembre 2019 alle 13:16
Autore: Daniele Sforza
Rimborso fiscale 2020 come avere i soldi
Rimborso fiscale 2020: come avere i soldi indietro a credito o con bonifico

Per errore o per un calcolo sbagliato si sono pagare più tasse: nessun problema, si possono riavere indietro i soldi. Oppure utilizzarli come credito d’imposta per le tasse dell’anno seguente. In ogni caso quelle somme versate per sbaglio non sono mai perse, ma ritornano indietro come rimborso fiscale. Tuttavia è necessario specificarlo, perché il processo non è automatico. Insomma, in caso di versamento eccessivo il rimborso non è automatico, ma quest’ultimo va richiesto tramite apposita istanza, oppure utilizzando il 730. Ecco come fare.

Rimborso fiscale 2020: come ottenerlo

Ci sono quindi 3 modi per ottenere un rimborso fiscale:

  • Dichiarazione dei redditi (rimborso in busta paga o pensione);
  • Istanza di rimborso (per accredito su conto corrente o postale);
  • Credito compensativo per imposte.

Per ulteriori informazioni sul credito e per verificare la propria situazione può essere utile recarsi presso gli sportelli fisici dell’Agenzia delle Entrate, oppure contattare il numero 800 909 696, oppure accedere al portale dell’Agenzia delle Entrate tramite codice Pin personale.

Rimborso fiscale 2020: dichiarazione dei redditi

Partiamo dalla prima opzione, ovvero dal rimborso tramite 730, compilando il Quadro RX. Per ottenere il rimborso sarà necessario specificare sul modello 730 che le tasse pagate in eccesso siano erogate dal datore di lavoro in busta paga o dall’ente che provvedere a erogare la pensione. Nel caso in cui il rimborso non dovesse arrivare, allora ci si dovrà rivolgere all’Agenzia delle Entrate tramite apposita certificazione firmata dal datore di lavoro o dall’ente previdenziale in cui si precisa che il conguaglio non è stato effettuato. L’Agenzia delle Entrate potrà verificare la situazione entro 4 mesi dall’invio del 730 sulle dichiarazioni sospette o sui rimborsi fiscali che superano la soglia dei 4.000 euro.

Modello 730 precompilato: quando arriva il conguaglio Irpef

Rimborso fiscale su conto corrente bancario o postale

Per ottenere il rimborso direttamente su conto corrente bancario o postale sarà necessario presentare apposita istanza all’ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate. Le tempistiche di trasmissione della domanda variano dai 36 mesi (per le imposte indirette) ai 48 mesi (per le imposte dirette). Per quanto riguarda le imposte indirette l’istanza andrà presentata presso l’ufficio dove è stato registrato l’atto.

Ovviamente la domanda potrà essere accolta o respinta. In quest’ultimo caso si potrà presentare ricorso presso la Commissione Tributaria entro 60 giorni dalla risposta. C’è anche una terza opzione: ovvero, il silenzio. In quest’ultimo caso si potrà presentare ricorso presso la Commissione Tributaria dal 91° giorno in poi entro la presentazione della domanda.

In caso di accredito sul conto corrente sarà necessario compilare un apposito modulo e presentarlo all’Agenzia dell’Entrate. Le modalità di rilascio possono variare in base all’entità dell’importo (fino a 999,99 euro ci si potrà recare anche presso un ufficio postale).

Rimborso fiscale tramite credito compensativo

Come abbiamo anticipato, il rimborso può essere utilizzato anche come credito compensativo per le imposte da versare l’anno seguente. In quest’ultimo caso, dalle tasse dell’anno successivo saranno scalate le somme pagato in eccesso l’anno precedente.

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L'autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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