Conto corrente non dichiarato nell’Isee 2020: stop alle false dichiarazioni

Pubblicato il 13 Novembre 2019 alle 09:43
Aggiornato il: 14 Novembre 2019 alle 13:55
Autore: Daniele Sforza
Conto corrente non dichiarato Isee 2020
Conto corrente non dichiarato nell’Isee 2020: stop alle false dichiarazioni

A partire dal 1° gennaio 2020 ci sarà un’importante novità: l’Isee precompilato. Ciò significa che la Dichiarazione Sostitutiva Unica, il modulo da compilare che certifica il possesso di beni e il reddito familiare per ottenere l’Indicatore della situazione economica equivalente, sarà caricata sul sito dell’Inps con diversi dati già compilati. Tra questi spiccano il conto corrente di cui si è titolari, ma anche gli immobili e il reddito familiare. L’obiettivo è quello di stanare le frodi in materia: non è un caso che molte truffe riguardano dati mancanti o volutamente omessi. È proprio il caso del conto corrente: secondo gli Isee presentati nel 2016, il 70% dei soggetti ha affermato di non avere un conto corrente, ma l’Accociazione Bancaria Italiana (Abi) dava un altro dato: ovvero l’80% degli italiani ne aveva sicuramente uno, come ricorda La Legge Per Tutti. Il fatto che in quel 20% carente di C/C sia presente il 70% di chi ha presentato l’Isee sembra un dato davvero improbabile, se non impossibile.

Conto corrente e Isee 2020: cosa cambia

Con l’Isee precompilato, comunque, non sarà più possibile mentire né effettuare questo tipo di frode. La raccolta dei dati avviene da parte dell’Archivio dei rapporti finanziari e dall’Anagrafe tributaria, che archivia già dati su saldi di inizio e fine anno, giacenze medie annue, depositi e via dicendo. Come scrive il portale citato, i risultati stanno comunque già arrivando: “La notizia dell’arrivo dell’Isee precompilato”, si legge, “ha già portato dal 67% al 15% le Dsu con patrimonio nullo, quelle cioè senza conto né altri risparmi (libretti di deposito, titoli, etc.). Oggi solo il 4,3% degli italiani può dirsi davvero nullatenente”. A crescere anche la media dei risparmi depositati in banca, che sono addirittura quasi triplicati in un triennio, passando da 6.800 euro (2014) a 18.600 euro (2017), relativi pertanto a patrimoni non dichiarati.

Conto corrente e patrimonio immobiliare: novità Isee 2020

Ci saranno poi i dati sugli immobili posseduti, incrociando le informazioni con il Catasto. Tuttavia, a dire, il vero, questo è già possibile oggi: nel senso che non è possibile mentire sugli immobili che non sono in nostro possesso, perché al momento della richiesta dell’Isee il dato viene in automatico. Pertanto, anche se ci si “dimenticasse” di inserire un immobile nella DSU, l’informazione sarebbe inserita in automatico. E lo stesso, ovviamente, avverrà con l’Isee precompilato.

Accesso Isee precompilato

Per accedere all’Isee precompilato sarà necessario entrare nel portale dell’Agenzia delle Entrate tramite le apposite credenziali. Prima dell’accesso sarà necessario rispondere ad alcune questioni private e personali riguardante il nucleo familiare legate sostanzialmente al patrimonio e al reddito Irpef dichiarato, nonché sul conto corrente. Come spiega Il Sole 24 Ore, “se il cittadino non sarà in grado di indicare i dati richiesti, per ciascuno dei componenti del nucleo, dovrà presentare la Dsu in modalità non precompilata ma tradizionale”.

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L'autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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