Conto corrente senza soldi sul saldo: rischi e come evitare i problemi

Pubblicato il 19 Novembre 2019 alle 09:25
Aggiornato il: 20 Novembre 2019 alle 10:52
Autore: Daniele Sforza
Conto corrente senza soldi sul saldo
Conto corrente senza soldi sul saldo: rischi e come evitare i problemi

Esempio: il titolare di un conto corrente cerca sempre di tenere almeno un po’ di liquidità sullo stesso. Il suo stipendio non è altissimo e ogni mese ci sono delle spese da sostenere: dai beni primari alle bollette che magari sono domiciliate. E basta qualche spesa inaspettata per finire tutti i soldi sul conto corrente e trovarsi in rosso. Un C/C in negativo può non essere un problema se dopo il segno meno c’è una cifra irrisoria o comunque molto bassa, ma può generare problemi di diversa natura se la somma da appianare comincia ad essere ingente e le tempistiche di risanamento iniziano ad allungarsi. Inoltre occorre sapere che sul conto corrente l’istituto bancario addebita automaticamente i costi di gestione dello stesso, quindi ogni mese si troverà un’uscita in più, anche nel momento in cui non si registrano più entrate e questo potrebbe cominciare a essere problematico.

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Conto corrente senza soldi: cosa succede

Finché il conto corrente scende in negativo di qualche decina di euro, non dovrebbero esserci problemi. La banca neppure solleciterà il cliente, visto che la somma è bassa e che il recupero resta quindi facilmente ripianabile. Le cose iniziano a peggiorare se si scende sotto il centinaio di euro. Generalmente accade che un impiegato della banca si mette in contatto con il titolare del conto con saldo negativo chiedendo informazioni e sollecitandolo a ripianare la situazione il prima possibile. Se il rosso è più pesante, allora è possibile che si riceva direttamente una diffida con raccomandata A/R inviata dalla propria baca, con tanto di segnalazione alla Centrale Rischi, che però deve essere preceduta da una comunicazione di preavviso e deve riguardare un debito tale da generare una situazione di insolvenza.

Occhio poi alle eventuali domiciliazioni bancarie, come ad esempio la bolletta del telefono, o della luce, o del gas e via dicendo. Se il conto corrente è in rosso ed è tempo di pagare una bolletta, il pagamento non avviene e si rischia di essere contestati immediatamente da un altro creditore (oltre alla banca), con tutte le conseguenze del caso.

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Conto corrente senza soldi: cosa fare

La prima cosa da fare se si è titolari di un conto corrente in rosso è fare un versamento: è una cosa banale, ma anche se il conto è in rosso di 100 euro e noi facciamo un versamento di 30 euro, è un segnale che diamo alla banca che la situazione potrebbe risolversi presto. In ogni caso, anche al fine di evitare le consuete spese mensili addebitate dalla banca, è sempre meglio chiudere un conto corrente in rosso che non si potrà ripianare nell’immediato, sebbene si resterà sempre debitori della banca e dunque bisognerà comunque risolvere il debito contratto. L’unica cosa positiva è che il debito non aumenterà con le spese di gestione mensili.

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L'autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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