Sondaggi politici Ipsos: ex Ilva, italiani divisi sulla nazionalizzazione

Pubblicato il 19 Novembre 2019 alle 10:25
Aggiornato il: 20 Novembre 2019 alle 11:22
Autore: Andrea Turco
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Sondaggi politici Ipsos: ex Ilva, italiani divisi sulla nazionalizzazione

Sondaggi politici Ipsos – Il caso ex Ilva continua a tenere banco nel governo. ArcolerMittal ha intanto sospeso la chiusura degli altoforni, rispondendo alla richiesta del Tribunale di Milano di non fermare la produzione finché non ci sarà una decisione sul ricorso d’urgenza atteso per il 4 dicembre. Nel mentre, la Procura di Milano sta indagando sull’azienda per false comunicazioni e reati fallimentari. I commissari dell’acciaieria, nel ricorso urgente depositato venerdì scorso, hanno proferito parole durissime nei confronti di Arcelor Mittal. Per i commissari, dismettere la gestione dell’impianto di Taranto rappresenta “un danno incalcolabile al sistema economico italiano”.

Il governo è impegnato nella ricerca di una soluzione quanto mai difficile. Il premier Conte ha fatto sapere che venerdì incontrerà i vertici dell’azienda dopo un primo incontro, infruttuoso, tenutosi la scorsa settimana. Al vaglio dell’esecutivo ci sarebbe un intervento per evitare la lite giudiziaria su cui invece spingono molto i Cinque Stelle. Stando a quanto riporta il Corriere della Sera, il governo vorrebbe coinvolgere anche la Cassa Depositi e Prestiti all’interno della gestione dell’ex Ilva. Il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri invece spingerebbe per la reintroduzione dello scudo penale firmando un nuovo accordo con Mittal.

Ma cosa pensano gli italiani del caso ex Ilva? A porre la domanda ci ha pensato Ipsos nei suoi sondaggi politici per il Corriere della Sera. Per il 45% degli intervistati Arcelor Mittal usa la scusa dello scudo per cercare di liberarsi di un investimento che non ritiene più redditizio. Il 23% si schiera al fianco dell’azienda che ha fatto bene a sfilarsi perché “non si investe in un Paese in cui le norme cambiano improvvisamente”.

L’ipotesi nazionalizzazione in caso di fallimento delle trattative tra governo e Mittal, divide gli italiani tra favorevoli (32%) e contrari (34%). Secondo i sondaggi politici Ipsos, a spingere per una nazionalizzazione temporanea sono soprattutto gli elettori Cinque Stelle (44%) ma anche la maggioranza relativa degli elettori leghisti (41%).

L’ultima domanda è dedicata al dossier Alitalia. Per il 42% è meglio un fallimento della compagnia aerea senza spendere altro denaro pubblico mentre secondo il 37% è giusto che lo Stato continui a cercare una soluzione migliore. A sposare questa visione sono soprattutto gli elettori giallo rossi (51% PD e 49% M5S) mentre gli elettori di centrodestra preferirebbero un fallimento.

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Fonte: Ipsos

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L'autore: Andrea Turco

Classe 1986, dopo alcune esperienze presso le redazioni di Radio Italia, Libero Quotidiano e OmniMilano approda a Termometro Politico.. Dal gennaio 2014 collabora con il portale d'informazione Smartweek. Su Twitter è @andreaturcomi
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