Reddito di cittadinanza: nuove istruzioni operative Anpal, la circolare

Pubblicato il 21 Novembre 2019 alle 19:30 Autore: Giuseppe Spadaro
Reddito di cittadinanza: nuove istruzioni operative Anpal, la circolare

Oltre ad aggiornarvi mese per mese (qui il nostro articolo sulle date di pagamento di novembre 2019) su alcuni aspetti pratici relativi al Reddito di cittadinanza vediamo anche quali sono le ultime novità dal punto di vista normativo. Con la circolare n. 3 del 2019 Anpal ha inviato ai Centri per l’Impiego una serie di “istruzioni operative per l’attuazione da parte dei centri per l’impiego delle disposizioni di cui al decreto legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26”.

Punti salienti della circolare Anpal

E sempre a proposito di reddito di cittadinanza, tra i punti salienti della circolare inviata da Anpal a regioni, agenzie regionali per il lavoro, Inps leggiamo al punto 5 gli obblighi in capo ai beneficiari tenuti a sottoscrivere il patto per il lavoro.

La circolare spiega che “le persone tenute a sottoscrivere il patto per il lavoro devono innanzitutto collaborare alla definizione dello stesso. Esse devono inoltre accettare espressamente gli obblighi e rispettare gli impegni previsti nel patto per il lavoro e, in particolare:

a) ferma restando la futura attivazione del “sistema per la fruizione continua dei servizi di accompagnamento” di cui all’articolo 4, comma 1, lettera b), del D.M. 108/2019, registrarsi sull’apposita piattaforma digitale per l’incontro tra domanda ed offerta di lavoro (https://myanpal.anpal.gov.it/myanpal/) e consultarla quotidianamente quale supporto nella ricerca attiva del lavoro;

b) svolgere attività di ricerca attiva del lavoro, verificando la presenza di nuove offerte di lavoro, secondo le ulteriori modalità definite nel patto per il lavoro, che, comunque, individua il diario delle attività che devono essere svolte settimanalmente;

c) accettare di essere avviato alle attività individuate nel patto per il lavoro;

d) sostenere i colloqui psicoattitudinali e le eventuali prove di selezione finalizzate all’assunzione, su indicazione dei servizi competenti e in attinenza alle competenze certificate;

e) accettare almeno una di tre offerte di lavoro definite congrue, ovvero, in caso di rinnovo del beneficio, la prima offerta di lavoro congrua”.

Reddito di cittadinanza, focus sull’offerta di lavoro

Un altro punto importante riguarda l’ipotesi di mancata accettazione di offerte di lavoro congrue. Viene ribadito che “è disposta la decadenza dal RdC nel caso il beneficiario tenuto alla stipula del patto per il lavoro non accetti almeno una di tre offerte di lavoro congrue segnalate dal servizio per l’impiego ovvero, in caso di rinnovo del RdC ai sensi dell’articolo 3, comma 6, non accetta la prima offerta congrua utile”.

Ma è utile comprendere bene i termini della questione. E in tal senso è utile il chiarimento di Anpal. “Il posto di lavoro offerto non è di norma nelle disponibilità del centro per l’impiego, e la valutazione ultima circa l’assunzione è in capo al datore di lavoro; pertanto per offerta di lavoro è da intendersi l’offerta di una candidatura per una posizione vacante segnalata da un datore di lavoro o un intermediario autorizzato”.

“Il rifiuto di una offerta di lavoro va pertanto inteso come rifiuto a candidarsi ad una posizione di lavoro vacante. Nell’ipotesi in cui il posto di lavoro offerto sia nella disponibilità del servizio per il lavoro (centro per l’impiego ovvero, laddove previsto da provvedimenti regionali, soggetto accreditato ai sensi dell’articolo 12 del decreto legislativo n. 150/2015), il rifiuto di sottoscrivere un contratto di lavoro congruo da parte del beneficiario di RdC costituisce causa di decadenza del beneficio”.

Affinché si valida l’offerta di lavoro deve contenere le seguenti informazioni minime: la qualifica da ricoprire e le mansioni; i requisiti richiesti; il luogo e l’orario di lavoro; la tipologia contrattuale; la durata del rapporto di lavoro; la retribuzione prevista o i riferimenti al contratto collettivo nazionale applicato”.

Ricapitolando la circolare compie una panoramica generale sul tema che va, a titolo esemplificativo, dall’obbligo di stipula del patto per il lavoro, agli obblighi in capo ai beneficiari tenuti a sottoscrivere il patto per il lavoro. Compresi i compiti dei centri per l’impiego in ordine alle sanzioni per i beneficiari del rdC tenuti alla stipula del patto per il lavoro. Ma affronta anche la materia della mancata accettazione di offerte di lavoro congrue e altre sanzioni collegate con obblighi nei confronti dei servizi per l’impiego.

Al seguente link è possibile consultare la versione integrale della circolare Anpal con le istruzioni operative ai centri per l’impiego e relativi al Reddito di Cittadini.

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L'autore: Giuseppe Spadaro

Direttore Responsabile di Termometro Politico. Iscritto all'Ordine dei Giornalisti (Tessera n. 149305) Nato a Barletta, mi sono laureato in Comunicazione Politica e Sociale presso l'Università degli Studi di Milano. Da sempre interessato ai temi sociali e politici ho trasformato la mia passione per la scrittura (e la lettura) nel mio mestiere che coltivo insieme all'amore per il mare e alla musica.
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