Omicidio Luca Sacchi: quarta persona coinvolta nell’agguato

Pubblicato il 7 Dicembre 2019 alle 14:30 Autore: Sabrina Conigliaro

“C’era una quarta persona durante l’agguato”. Le parole del supertestimone confermano la presenza di una quarta persona durante l’omicidio di Luca Sacchi.

Omicidio Luca Sacchi quarta persona coinvolta nell'agguato
Omicidio Luca Sacchi: quarta persona coinvolta nell’agguato

Secondo le ultime dichiarazioni rilasciate in esclusiva a Pomeriggio cinque dal supertestimone, una quarta persona – dall’identità ancora sconosciuta – sarebbe stata presente durante l’omicidio di Luca Sacchi.

Ho visto Anastasia, Luca, il ragazzo con la mazza e un altro ragazzo che non ha sparato“, così il testimone ha introdotto la presenza di un terzo ragazzo nella scena del delitto, il quale non sarebbe l’esecutore dell’omicidio. Secondo l’ultima testimonianza, infatti, il colpo d’arma da fuoco sarebbe partito dalla parte opposta rispetto a dove si trovava il nuovo ragazzo.

Rimane che, ai due indiziati Valerio Del Grosso (colui che avrebbe sparato e ucciso Luca Sacchi) e Paolo Pirinio, si aggiunge una terza persona dalle generalità ancora misteriose.

Chi è il quarto?

È lo stesso testimone a porre questo interrogativo. Le uniche informazioni che è riuscito a fornire riguardo il nuovo ragazzo è che la sera dell’omicidio di Luca Sacchi fosse vestito di grigio e, insieme al “tizio con la mazza” – che sappiamo essere Paolo Pirinio -, sia spuntato da dietro l’angolo dove si sarebbe poi consumato il crimine. Al momento non sono presenti altri indizi e non è ancora possibile comprendere che ruolo abbia avuto questa quarta persona nelle dinamiche dell’omicidio.

L’omicidio di Luca Sacchi continua a svelare retroscena e incongruenze

Oltre a rivelarci un nuovo partecipe all’omicidio di Luca Sacchi, il testimone sostiene che Anastasia non sarebbe stata aggredita: “Non credo che lei sia stata colpita manco di striscio”. Parole forti che contraddicono ciò che la ragazza ha sempre sostenuto. Durante la confessione, il testimone ha spiegato la dinamica dell’aggressione, ribadendo l’impossibilità che la ragazza possa essere stata colpita; questo metterebbe ancor più in dubbio la già critica posizione rivestita da Anastasia nel delitto avvenuto, lo ricordiamo, nella notte tra il 23 e il 24 ottobre scorso.

Il testimone, inoltre, ha affermato che la ragazza, dopo il tragico evento avrebbe tenuto lo zaino contenente i soldi tra le braccia. Si ipotizza sarebbe questo il motivo per cui dai frame delle videocamere non si veda alcuno zaino sulle spalle di quest’ultima.

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