L’Atlético Madrid saluta il Metropolitano con una vittoria sulla sorpresa Osasuna (2-0)

Pubblicato il 14 Dicembre 2019 alle 22:59
Aggiornato il: 3 Gennaio 2020 alle 18:40
Autore: Alessandro Faggiano

L’Atlético Madrid saluta il Metropolitano con una vittoria sulla sorpresa Osasuna (2-0). Morata e Saúl abbattono la sorprendente compagine della Navarra.

L’Atlético Madrid saluta il Metropolitano con una vittoria sulla sorpresa Osasuna (2-0)

I minuti precedenti all’inizio del match si contraddistinguono per il sobrio ma emotivo omaggio al dominatore della fascia destra colchonera degli ultimi anni: Juanfran Torres. L’esperto giocatore spagnolo è stato omaggiato sia dai suoi ex compagni di squadra, sia dall’Osasuna (compagine nel quale ha militato prima di vestire la camiseta rojiblanca).

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Le formazioni ufficiali di Atlético Madrid-Osasuna

ATLÉTICO MADRID (4-4-2) Oblak; Sánchez, Felipe, Giménez, Trippier; Koke, Thomás Partey, Saúl, Lemar; Morata, Felix. A disposizione: Adán, Arias, Correa, Llorente, Herrera, Saponjic, Hermoso. Allenatore: Diego Pablo Simeone.

OSASUNA (4-5-1) Herrera; Estupiñan, Raúl Navas, David García, Roncaglia; Fran Merida, Oier; Rubén García, Darko Torres; Avila. A disposizione: Álvarez, Brandon, Ibañez, Pérez, Adrián, Moncayola, Perea. Allenatore: Jagoba Arrasate.

La cronaca e l’analisi del primo tempo: solo un sontuoso Herrera salva l’Osasuna

Il match si apre con un duro intervento di Saúl ai danni di Ávila. Non scatta l’ammonizione ma il vicecapitano colchonero viene redarguito. La prima occasione è per la formazione ospite: un ottimo tentativo dalla distanza di Rubén García trova Oblak attento, che si estende in una parata plastica e smanaccia in corner. Proprio sugli sviluppi del calcio d’angolo, arriva la seconda occasione – sui piedi di Estupiñan, che calcia bene verso la porta difesa da Oblak – per l’Osasuna, che dimostra di poter far male e di essere arrivato a Madrid senza complessi d’inferiorità. Oblak salva ancora fermando bene il pallone con il corpo. Sul ribaltamento di fronte, Un fantastico uno-due tra Joao Felix e Trippier permette al talentino portoghese di involarsi verso l’area di rigore. Morata va vicino al tap-in ma Herrera è bravissimo a dire di no e sfiorare quel tanto che basta per mandare il pallone in angolo. Partita molto divertente e all’ottavo minuto arriva la seconda occasione per l’ariete iberico Álvaro Morata. Dalla destra spara di poco a lato. In ogni caso, seppur in ritardo, il guardalinee aveva segnalato l’offside. L’Atlético Madrid tiene maggiormente il possesso del pallone, manovrando nella propria tre quarti e affidandosi alle giocate ispiratrici di Joao Felix. Il gioco è spezzettato a causa dei duri contrasti. L’Osasuna, pur esprimendo un gioco veloce e dinamico, non rinuncia a competere sul piano dell’aggressività con la formazione di casa, esperta nel gioco fisico e roccioso. Nonostante i ritmi bassi, sia Osasuna che Atlético creano pericoli. Al 23′ arriva la seconda palla gol del match, ancora una volta per l’Atlético: Morata supera il marcatore con una abile finta di corpo e si invola verso l’area avversaria. Joao Felix taglia e riceve un ottimo filtrante del numero 9 biancorosso. Joao prova a incrociare ma Herrera risponde benissimo con una parata d’istinto. Al 26′ l’arbitro caccia il primo cartellino della serata: Munuera Montero sanziona con il giallo il debuttante Sánchez, che deve rimediare a un errore grossolano di Lemar e, per farlo, è costretto ad atterrare Ávila (migliore in campo per l’Osasuna). L’Atlético oggi si affida molto alle iniziative dei singoli: al 28′ è il turno di Thomas Partey che dopo una bella serpentina serve abilmente capitan Koke sulla corsa. Il numero 6 della formazione di casa prova il tiro ma il pallone finisce abbondantemente alto sopra la traversa. L’Atlético alza la pressione e di nuovo tocca all’estro del singolo (in questo caso, Thomas Lemar) innescare l’azione offensiva. Dopo aver saltato due giocatori nel mezzo del campo, trova Joao Felix con una bella verticalizzazione. La difesa chiude bene e sulla palla vagante si avventa Morata, che prova la conclusione ma con scarso esito.

Joao sale in cattedra. Il canterano Sánchez

Con il passare dei minuti l’Atlético Madrid prende campo, stupendo per la libertà con cui i singoli provano giocate di break. L’Osasuna, pur soffrendo in difesa, sembra sempre pericoloso quando si avvicina dalle parti di Oblak. Ávila mantiene alto il reparto e grazie alle scorribande di Torres e García i terzini dell’Atlético non possono spingere più di tanto. Nonostante gli affanni sulle fasce, la difesa colchonera compensa con l’estrema solidità mostrata da Felipe, Giménez e il guardameta Jan Oblak. Al 35esimo minuto arriva la doppia occasione per i padroni di casa: sugli sviluppi di un corner, Thomas Lemar va vicinissimo al gol grazie ad un ottimo uno-due. Il francese prende bene la mira ma Herrera è reattivo e respinge. Proprio sulla respinta si avventa Saúl da fuori area che sgancia un bolide verso la porta difesa dal numero 1 dell’Osasuna il quale, ancora una volta, dice di no. Insieme alla punta Chimy Ávila, Herrera risulta il migliore tra i suoi. Sul finire del primo tempo, al 39′, arriva la palla gol più clamorosa di tutte: Sánchez mette un cross perfetto dalla trequarti su su cui si precipita, di testa, Joao Felix. Ancora una volta arriva la risposta strepitosa di Herrera che smanaccia quel tanto che basta per mandare la palla sulla traversa. Occasione incredibile che certifica la superiorità di un Atlético in forte crescita, trascinato da un sempre più presente Joao Felix.

Nonostante i ritmi relativamente bassi, fioccano le occasioni da rete: al 42esimo è il turno di Torres che prova una magia di destro sul traversone basso proveniente da sinistra. Torres colpisce bene, la palla gira ma non quanto basta per indirizzare verso lo specchio. L’Atlético non sta a guardare e piuttosto che aspettare la fine del primo tempo, ci prova fino alla fine. Una silurata di Thomas Partey viene respinta, per l’ennesima volta, dal deus ex machina Herrera. Non pago, sugli sviluppi della respinta, trova un altro intervento miracoloso sull’indemoniato Joao Felix.

Nonostante si vada a riposo sullo 0-0, la partita è decisamente gradevole, con un Atlético in palla che ha alzato il baricentro con il passare dei minuti. Solo un miracoloso Herrera permette alla formazione ospite di mantenersi in linea di galleggiamento. Sei interventi decisivi per l’estremo difensore della compagine di Pamplona: uno score personale invidiabile. Dall’altro lato, la dupla composta da Joao Felix e Morata gioca bene e fa giocare. In particolare il numero 7 dimostra evidenti segni di crescita e di inserimento nelle dinamiche di gioco della formazione rojiblanca. Bene anche il canterano Sánchez, partito in sordina ma salito in cattedra con il passare dei minuti.

Cronaca e analisi del secondo tempo di Atlético Madrid-Osasuna

Il secondo tempo si apre con un lento fraseggio della rojiblanca. Il cholo Simeone sembra predicare una calma che, forse, fa bene all’Osasuna. Ávila va vicino al gol al 47esimo su un contropiede nemmeno tanto velenoso. Il numero 9 conclude dal centro dell’area ma il pallone viene deviato in corner. Poi, sugli sviluppi dell’angolo, arriva il cabezazo di David García. Palla che finisce alta ma che impensierisce la squadra di casa. Più che una maggior determinazione da parte dell’Osasuna, si nota un calo d’attenzione da parte dell’Atlético.

Al 49esimo arriva la terza conclusione di questa frazione per l’Osasuna: ci prova Fran Merida dalla distanza, lasciato colpevolmente dall’altro “otto” di giornata ben più blasonato. Il tiro finisce ancora una volta alto ma mostra come sia cambiata l’inerzia del match. Joao Felix e Morata non ricevono adeguato supporto dalla mediana e i primi minuti della ripresa evidenziano la sterilità offensiva dei colchoneros. Al 52′ arriva l’ammonizione per il miracoloso Herrera per perdita di tempo. Due minuti dopo arriva il primo cambio del match: Thomas Lemar, come sempre volitivo ma poco efficace, esce per far spazio a Ángel Correa. Proprio alla prima azione successiva al cambio, Felix si inventa una giocata incredibile: serve, di spalle, Morata sulla corsa. Il numero 9 fa tutto bene per arrivare al tiro ma proprio sul più bello inciampa e spedisce la palla in out. L’Atlético si innervosisce e con lui il cholo Simeone, infastidito dalle perdite di tempo della formazione ospite. Le troppe proteste gli costano il cartellino giallo.

Al 59′ l’Atlético va vicino al gol grazie ad una carambola in area di rigore: Trippier colloca un lalone velenosa dalla trequarti: a causa di una incomprensione nel pacchetto arretrato, Felix può provare a colpire di testa a porta praticamente sguarnita. La posizione però non lo aiuta e il pallone si spegne di poco a lato.

L’inerzia del match cambia nuovamente: l’Atlético spinge, alza il baricentro e torna a pungere anche sulle fasce. Il canterano Sánchez mette un’ottima palla in mezzo per Correa, il quale tira a botta sicura: ancora una volta, Herrera dice di no. Al 63′ finisce la partita del debuttante Sánchez: il canterano, sostituito dal beniamino messicano Hector Herrera, riceve l’ovazione da parte del pubblico. Ottimo esordio per il giovane del filial: Sánchez ha dimostrato di avere grandi qualità in fase di spinta (un po’ meno, invece, per quella di copertura). Il pressing dell’Atlético è il preludio al tanto agognato gol del vantaggio rojiblanco: ci pensa, ancora una volta, Álvaro Morata. L’ariete viene pescato benissimo in area e con un cabezazo imprendibile (anche per il forte Herrera) spedisce la palla in fondo al sacco. Vantaggio più che meritato per i padroni di casa che nonostante un avvio di ripresa in sordina, sono riusciti a ricalibrare il tiro.

L’Osasuna prova a reagire e l’Atlético perde metri. Gli interventi della forte coppia centrale (composta da Giménez e Felipe) aumentano ma, con essi, anche le possibilità di contropiede. Proprio da una ripartenza e dopo la doppia sostituzione operata da Arrasate, arriva il gol del possibile K.O.: stupenda giocata coreale orchestrata in primo luogo da Joao Felix sulla fascia destra, palla che torna verso il centro per Saúl, il quale dirige la battuta. È proprio il tuttofare dell’Atlético che con una incredibile prodezza atletica supera – grazie ad un ottimo dai e vai – la retroguardia dell’Osasuna e con uno scavetto batte elegantemente Herrera. È il gol del 2-0, arrivato al 75esimo minuto, che sembra tagliare le gambe alla formazione ospite, fino a quel momento estremamente combattiva e mai doma.

Applausi per Felix e Atlético in pieno controllo. È l’ultimo ruggito del Metropolitano di questo 2019

All’80esimo minuto ci prova il neo-entrato Ibáñez, ma il tentativo viene murato dalla retroguardia biancorossa. Al minuto 82, Simeone decide di togliere uno dei migliori in campo, Joao Felix, per inserire il difensore Mario Hermoso. Il modulo non cambia, con Correa che sale ad accompagnare Morata, Saúl che torna sulla linea di centrocampo e Hermoso inserito sull’out di sinistra. L’Osasuna si scopre e rischia l’imbarcata: Correa scatta sul filo del fuorigioco, si porta in area e serve Morata sul lato opposto il quale fa da sponda per Koke. Il capitano prova la staffilata ma il pallone finisce di pochissimo a lato.

L’Atlético Madrid è in totale dominio del gioco ma vanno riconosciuti i meriti di un Osasuna vivace, talentuoso e mai arrendevole: una mentalità che sta sicuramente aiutando la compagine di Pamplona a raccogliere i frutti del lavoro certosino di Arrasate. Proprio questo atteggiamento mette l’Atlético in condizione di affondare con maggior facilità. Morata la butta dentro ma da posizione di offside. Poi, lo stesso bomber prova una difficile conclusione in voleé con il mancino. Palla a lato ma tanti applausi per il figliol prodigo della rojiblanca.

Feliz navidad para los colchoneros: il saluto del fondo Sur a giocatori e tifosi

Durante l’ultimo giro di lancette, il fondo Sur lancia un coro di auguri: una feliz navidad per la rojiblanca, che si avvia verso un’ottima chiusura d’anno. Nonostante le difficoltà legate alla rivoluzione dell’ultima sessione di trasferimento – con le uscite di Filipe Luis, capitan Godín, la stella del gruppo Antoine Griezmann, il sempreverde Juanfran e il metronomo Rodri e, dall’altro lato, le entrate di Lodi, Trippier, Felipe, Hermoso, Herrera, Llorente e Joao Felix -, il tecnico argentino sembra stia trovando la quadratura del cerchio. L’Atlético aggancia il Getafe e il Bilbao (entrambe a 27 punti) e pone nel mirino la Real Sociedad (attualmente in 4a posizione a un solo punto di distanza). Per l’Osasuna, invece, 23 punti che valgono (per ora) la 10a posizione.

Il tabellino di Atlético Madrid-Osasuna

GOL Álvaro Morata (67′), Saúl Ñigüez (75′)

AMMONIZIONI ATM Sánchez (23′), Diego Pablo Simeone (56′); OSA

SOSTITUZIONI IN/OUT ATM Correa/Lemar (55′), Herrera/Sánchez (63′), Hermoso/Felix (82′) OSA Adrián/Torres (73′), Ibañez/Oier (73′), Pérez/Mérida (79′)

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L'autore: Alessandro Faggiano

Caporedattore di Termometro Sportivo e Termometro Quotidiano. Analista politico e politologo. Laureato in Relazioni Internazionali presso l'Università degli studi di Salerno e con un master in analisi politica conseguito presso l'Universidad Complutense de Madrid (UCM).
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