Eugenio in Via Di Gioia a Sanremo Giovani 2019: carriera e curiosità

Pubblicato il 19 Dicembre 2019 alle 15:10 Autore: Mauro Biagi

Gli Eugenio In Via Di Gioia arrivano alla Finalissima di Sanremo Giovani 2019: ecco chi è la band piemontese con un passato da busker.

Eugenio in Via Di Gioia a Sanremo Giovani 2019 carriera e curiosità
Eugenio in Via Di Gioia a Sanremo Giovani 2019: carriera e curiosità

Eugenio In Via Di Gioia: un nome insolito, ma che una volta sentito è difficile dimenticare. Non è stato scelto a caso, perché mette insieme quelli di tre membri del gruppo: Eugenio Cesaro, Emanuele Via e Paolo Di Gioia, a cui si aggiunge Paolo Federici. La folk band torinese sarà tra i protagonisti della finale di Sanremo Giovani, in onda il 19 Dicembre su Rai 1. La manifestazione permetterà a cinque dei dieci concorrenti di accedere a Sanremo 2020.

Un ritardo provvidenziale

Se un treno Italo non fosse rimasto bloccato sulla linea Torino-Roma a causa del maltempo, probabilmente i riflettori non si sarebbero puntati sugli Eugenio In Via Di Gioia. I quattro ragazzi torinesi in quell’occasione si esibirono di fronte a un pubblico che è passato rapidamente dal malumore per il ritardo accumulato – 6 ore – allo stupore e all’apprezzamento per la loro interpretazione di Sette Camicie, tratto dal secondo album, Tutti Su Per Terra.

L’episodio, che risale al Febbraio 2018, dice molto su quelle che sono le radici di questo quartetto. Prima ancora che quella di un ensemble pop-folk, l’anima degli Eugenio In Via Di Gioia è quella di artisti busker, che si trovano a proprio agio improvvisando spettacoli per strada. Una band che comunque ha già alle spalle ben tre dischi e una solida esperienza live, tra cui quella al concerto del 1° Maggio 2019.

Eugenio In Via Di Gioia: insieme dal 2012

L’episodio del treno è un vero pass vero il successo per gli Eugenio In Via Di Gioia. A Marzo si aprono le porte di Radio Dee Jay: “È stato Linus, direttamente lui, a venire a sapere di noi dopo la vicenda del treno – dice Paolo Di Gioia – Dopo che la scena fu condivisa un po’ in giro, lui restò colpito, ascoltò anche Chiodo fisso, e le sue parole furono: Cavolo, questa canzone è proprio bella. Se la nostra spontaneità è arrivata addirittura a Linus, allora vuol dire che la nostra musica funziona”.

Ma non bisogna pensare che fossero proprio senza esperienza. I quattro busker, infatti, mettono insieme il gruppo nel 2012. Due anni dopo, il loro debut album, Paolo Federici, riceve il plauso della critica nell’ambito del Premio Fred Buscaglione. Il loro singolo Argh! diventa un videoclip e iniziano a farsi conoscere, grazie anche a un’estenuante attività dal vivo: la loro prima tournée comprenderà oltre 100 concerti. Le prestazioni sul palco sono molto convincenti, al punto di vincere la classifica KeepOn, categoria “rivelazioni live”.

Eugenio in Via Di Gioia - Argh! (Official-Reverse Video)
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Il primo video degli Eugenio In Via Di Gioia, Argh!

Perché Tsunami?

Gli Eugenio In Via Di Gioia sanno come attrarre l’attenzione: primi in Italia, promuovono il singolo Pam mediante il videogame Pamman. Questa iniziativa gli vale l’interessamento dei media. Insieme al secondo singolo, Giovani Illuminati, farà parte del secondo lavoro in studio, Tutti Su Per Terra, uscito nel 2016. Per presentarlo passano dalla porta principale: una diretta su Radio 1. Un altro lungo tour – oltre 12 mesi – fa da supporto al disco e il terzo singolo estratto, Altrove, totalizza su Spotify più di un milione di contatti.

Annunciato da Cerchi e Camera Mia, l’1 Marzo 2019 propongono al pubblico il loro terzo album, Natura Viva. Il resto è storia recente: l’1 Maggio sono presenti al Concertone con i brani Prima Di Tutto Ho Inventato Me Stesso, La Punta Dell’Iceberg e Altrove. Infine, superate le selezioni, presenteranno Tsunami alla serata finale di Sanremo Giovani 2019. L’inedito è spiegato così dalla band: “Tsunami sono le notizie che tutti i giorni ci inondano la testa e ci fanno sentire impotenti e inermi. Tsunami siamo noi, costantemente in onda come se esistessimo solo quando sappiamo di essere visti. Tsunami possono essere tutte le persone che, se si mettono in ballo, cambiano la direzione del vento”.

Disillusi, ma anche sarcastici

Un atteggiamento di sfiducia al limite del catastrofismo, ma anche un’inclinazione sarcastica e caustica: sono queste le caratteristiche che risaltano al primo ascolto dei dischi degli Eugenio In Via Di Gioia. Loro però ritengono di attenersi semplicemente a ciò che è sotto gli occhi di tutti. È ancora Paolo Di Gioia a parlare: “Noi siamo realisti. Abbiamo provato a non trasmettere pessimismo, e giustamente al primo impatto sembra proprio l’opposto, ma il fatto è che noi ci siamo dentro. È la società a essere così, e noi siamo parte di essa. Anzi, il nostro è il realismo di un monito che dice: se non cambia qualcosa, così andranno a finire le cose. La cosa più divertente è che alcuni fan ci inviano articoli a riguardo di alcune nostre previsioni che si stanno avverando già ad oggi”.

La seconda caratteristica, invece, fa parte della loro personalità: “Sicuramente viene dai testi che scrive Eugenio Cesaro. Però l’ironia è anche parte di una nostra attitudine sul palco e nella vita. Chi non ci ha mai visto dal vivo sente l’ironia attraverso le parole delle canzoni, ma dal vivo si sente un’energia di quel tipo ancora più amplificata. Anche perché tutti e quattro abbiamo questa tendenza: facciamo musica, ma anche teatro tra un brano e l’altro, quando siamo sul palco”.

Cosa c’è da sapere sugli Eugenio In Via Di Gioia

Per finire, alcune curiosità: la genesi del nome Eugenio In Via Di Gioia è già stata spiegata; l’assenza del quarto membro dal nome della band è stata ripagata intitolando Paolo Federici il debutto in studio.

Oltre ad essere stati pionieri in Italia per aver promosso un singolo tramite un videogioco, il quartetto sabaudo ha anche un altro primato italiano, essere stati i primi ad usare l’hyperlapse per la clip di Giovani Illuminati.
Molto attivi sui social, in particolare la loro pagina su Instagram ha raggiunto i 40.000 follower.

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