Usa Cina dazi: firma accordo, la reazione dei mercati finanziari

Pubblicato il 15 Gennaio 2020 alle 15:57 Autore: Guglielmo Sano

Usa Cina: la cosiddetta Fase Uno dell’accordo commerciale tra Washington e Pechino è quasi realtà; la guerra dei dazi si avvia verso la conclusione?

Wall Street
Usa Cina dazi: firma accordo, la reazione dei mercati finanziari

Usa Cina: la cosiddetta Fase Uno dell’accordo commerciale tra Washington e Pechino è quasi realtà; la guerra dei dazi si avvia verso la conclusione? Nonostante l’intesa sia andata in porto restano in vigore numerose limitazioni sulle merci cinesi. Non si sa ancora quando avranno inizio le trattative relative alla Fase Due.

Usa Cina: guerra dei dazi verso la fine?

Con la sigla sulla Fase Uno, oggi 15 gennaio 2020, che consiste in un accordo commerciale ad ampio spettro seppur preliminare, la Cina si impegna ad aumentare l’importazione di prodotti agricoli americani di un valore di almeno 200 miliardi di dollari nei prossimi due anni. Questo è uno dei punti che il Presidente Trump non ha mai nascosto di avere più a cuore dall’aprile 2018 in poi, cioè da quando si sono acuite le tensioni tariffarie con Pechino. D’altro canto, anche se Washington abbasserà dal 15% al 7,5% i dazi su alcune merci, restano in vigore limitazioni più o meno strette al commercio con il Colosso asiatico per un valore di circa 370 miliardi di dollari.

Nello specifico non saranno eliminati i dazi al 25% su 250 miliardi di dollari di importazioni cinesi mentre saranno ridotti al 7,5% i dazi su altre importazioni che nel complesso valgono 120 miliardi di dollari. Quella che è stata definita Guerra dei dazi, dunque, sembra essere tutt’altro che terminata anche se Usa e Cina dovrebbero aver deposto le armi almeno sulla questione valutaria: ad agosto Trump accusava i cinesi di aver lasciato volontariamente scendere lo yuan sotto le 7,0 unità rispetto al dollaro per favorire le esportazioni. Poi aveva minacciato di sottoporre a dazi, di fatto, tutti i 660 miliardi di scambi con la Cina. Il 13 gennaio, la svolta, con tutta probabilità, in previsione della firma odierna: gli Usa hanno tolto la Cina dalla lista dei paesi che manipolano la propria valuta.

Come hanno reagito i mercati?

Gli Usa sono pronti ad aumentare i dazi sui prodotti cinesi se Pechino non rispetterà gli impegni presi: questo, in sostanza, ha tenuto a sottolineare il Segretario al Tesoro americano Steven Mnuchin interpellato dalla stampa a proposito della firma. Dunque, risulta chiaro perché i mercati abbiano scelto di muoversi con cautela in queste ore. Inoltre, gli operatori finanziari sanno bene che molte e controverse questioni sono rimaste fuori dal tavolo della Fase Uno e saranno affrontate solo nella Fase Due (che non parte in questo senso su basi solide): è una possibilità concreta che l’incertezza nei rapporti commerciali tra Usa e Cina si protragga fino al 2021 o, quantomeno, fino alle presidenziali di fine 2020.

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L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità. Cura la sezione esteri per Termometro Politico
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