Assicurazione rc auto: truffa false polizze, arrestati i responsabili

Pubblicato il 22 Gennaio 2020 alle 13:08 Autore: Guglielmo Sano

Assicurazione rc auto: emettevano falsa documentazione e intascavano grosse somme di denaro. Nei guai tre persone in provincia di Messina

Incidente
Assicurazione rc auto: truffa false polizze, arrestati i responsabili

Assicurazione rc auto: emettevano falsa documentazione e intascavano grosse somme di denaro. Sono finite nei guai due sorelle e il loro complice di Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina. Per loro l’accusa è di associazione a delinquere finalizzata alla truffa ed esercizio abusivo di intermediazioni finanziarie in campo assicurativo.

Assicurazione rc auto: la truffa in Provincia di Messina

Della truffa non si era accorto nessuno, almeno fino a quando alcuni sinistri stradali non avevano fatto emergere delle anomalie che hanno dato il via alle indagini. Alla fine, sono state arrestate tre persone per aver emesso false Rc auto: si tratta di Giuseppa e Rosalia Benvegna due sorelle rispettivamente di 44 e 47 anni, e il loro sodale Nino Currò, 52 anni. La Procura di Messina ha ordinato la custodia cautelare in carcere per i presunti truffatori in seguito ai risultati dell’indagine intitolata “Ghost Insurance”, appunto, “Assicurazione fantasma”.

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Come funzionava il raggiro?

Le Benvegna, tra l’altro, possedevano un’agenzia assicurativa chiusa dalle forze dell’ordine nel marzo del 2018; nonostante questo provvedimento avevano continuato a esercitare l’attività senza le opportune autorizzazioni anche se al momento dell’arresto il Currò risultava regolarmente iscritto all’albo degli agenti assicurativi.

Stando alle ricostruzioni degli inquirenti, le capacità in campo informatico dei tre gli permettevano di redigere delle polizze che in tutto e per tutto sembravano originali. Solo al momento di un incidente gli assicurati scoprivano di aver subito una truffa visto che non solo non ricevevano alcun risarcimento ma, in molti casi, si trovavano a essere multati per essere sprovvisti dell’Rc auto per poi vedersi anche sequestrare il proprio mezzo. Il raggiro era molto radicato nella zona di Barcellona: sono centinaia le vittime attirate dal consistente risparmio che offriva l’agenzia di assicurazione abusiva.

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L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità
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