I social dei VIP, gli insulti della folla e un patto di mutua idiozia

Pubblicato il 29 Gennaio 2020 alle 16:54
Aggiornato il: 31 Gennaio 2020 alle 17:06
Autore: Nicolò Zuliani

Rodersi e far rodere lo stomaco è diventato il nuovo sport nazionale, che finisce sempre in parità.

I social dei VIP, gli insulti della folla e un patto di mutua idiozia

Ogni giorno qualche personaggio pubblico-o-quasi viene insultato dalla suburra sui social, e ogni giorno questo personaggio va a frignare su giornali e trasmissioni. Basti pensare a Chiara Ferragni che riceve insulti sul baciare suo figlio, andare in vacanza col marito, farsi una foto con sua sorella, passare un weekend al mare, fare gli auguri di buon compleanno a sua madre.

Oppure la moglie di Bonolis che pubblica posti fighi, viaggi in prima classe e solita roba da vippanza. Soubrette, presentatori, attori, vengono subissati d’insulti e spruzzi di bile ogni santo giorno. È una notizia? No, direte voi. Ma lo è per quelli che guardano la TV e seguono quei personaggi.

Perché VIP, folla e social funzionano in base a un tacito patto d’idiozia.

Realtà Instagram
Realtà

La prima parte viene dalla folla

Vedete, la comunità di riferimento di qualcuno sarà inevitabilmente la sua ghigliottina. L’essere umano, tranne rarissime eccezioni, è spinto a distruggere quello che ama, perché noi amiamo e desideriamo cose e persone più alte di noi. Migliori, in qualche modo. Per pochi sono fonte d’ispirazione e motivazione, ma per la moltitudine no. La folla, dopo il primo innamoramento, a un certo punto realizza che non potrà essere o avere quello che ama. L’ammirazione diventa invidia, e a quel punto lo vorrà distruggere nel modo più crudele e cruento possibile.

Niente inebria ed eccita come distruggere qualcosa di bello, perché fa sentire potenti. Rovinare è il sesso di immaturi e perdenti cioè degli sfigati, uomini o donne che siano. Non c’è niente di reale, nell’ammirazione delle folle. Se venerano qualcuno lo fanno perché quel qualcuno gli ha dato in pasto qualche disgraziato, o perché quel qualcuno sembra appetitoso e prima o poi verrà sbranato.

Realtà Instagram
Realtà

La seconda dai “VIP” (diciamo…)

Se ti puoi permettere viaggi in aereo privato, tante vacanze, case grandi e altri status symbol… che t’importa di metterli in Internet? Se lo fai perché ti piace essere invidiato, non lamentarti quando succede; se invece lo fai perché vuoi condividerlo, cosa ti aspetti che succeda se sventoli quella roba sotto il naso di psicopatici, percettori del RdC e Candy Candy Forza Napoli? Non sono tuoi amici veri che sono felici per te, sono sconosciuti che quella roba non se la potranno mai permettere.

Ogni scusa è buona per insultarti.

Yacht “Dragonfly” di Larry Page
Prua di “Here comes the sun”, Bill Gates

A Venezia diciamo “se ti va al molin ti te infarini”, e se metti la tua vita privata nei social ti smerdi. Laura Pausini andò in una spiaggia qualsiasi e si stupì di ricevere insulti dalla vicina d’ombrellone. Ma Cristo, se avessi il reddito della Pausini andrei al Grand hotel di Rimini, da Cipriani, a Villa Margherita in costiera amalfitana o che ne so e mi guarderei bene dal farlo sapere. Perché dovrei? L’elite mondiale mostra sui social dove e come si gode i soldi? Manco per niente, o non li hanno o usano i social in maniera molto istituzionale.

Carinthia VII, Heidi Klum

Per loro, esibire è da sfigati.

Heidi Klum ha un patrimonio di tre miliardi e non ha bisogno di mostrarli sui social. Che le frega? Vive sul Carinthia VII ormeggiato a punta della Dogana circondata da marinai particolarmente giovani e belli (storie di Venezia ce ne sarebbero…). Chi ha i soldi se li gode, chi non li ha o li ha appena fatti è un povero che campa per far rodere altri poveri, ma oggi c’è questa novità che se ne lamenta pure.

L'autore: Nicolò Zuliani

Veneziano, vivo a Milano. Ho scritto su Men's Health, GQ.it, Cosmopolitan, The Vision. Mi piacciono le giacche di tweed.
Tutti gli articoli di Nicolò Zuliani →