Luigi Di Maio: successori M5S, ecco l’elenco dei nomi papabili

Pubblicato il 30 Gennaio 2020 alle 16:16 Autore: Alessandro Faggiano

Luigi Di Maio: successori M5S, ecco l’elenco dei nomi papabili. Si comincia con Alessandro Di Battista, passando per il reggente Crimi e il riformista Fico

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Dopo le dimissioni di Di Maio come capo politico del Movimento, si è fatto un gran parlare delle mosse che seguiranno per conquistare la carica apicale del partito. Il Corriere della Sera ha provato a stilare un elenco dei possibili successori. Ne segnaliamo alcuni e, a questi, aggiungiamo un outsider che sembra interessante per più di una ragione.

Di Maio succederà a Di Maio?

La prima opzione messa sul tavolo è quella di un allontanamento solo temporaneo dell’ormai ex capo politico dei pentastellati. Nonostante l’emorragia di voti e parlamentari subita sotto la guida del partenopeo, l’ex vicepresidente della Camera e attuale ministro degli Esteri potrebbe provare a riprendere il controllo del partito in tempi brevi. Per quanto sia una possibilità, le probabilità di un Di Maio bis, al momento, sembrano abbastanza labili.

Di Battista e Taverna, per tornare al MoVimento delle origini

Non possono mancare i nomi di Paola Taverna e, soprattutto, Alessandro Di Battista. Quest’ultimo ha rappresentato, da sempre, il lato più vicino ai movimenti sociali e alle battaglie primigenie portate avanti dal M5S. Anche Paola Taverna, con la sua narrazione e discorsiva verace, potrebbe essere una valida candidata per marcare un cambio di rotta importante. Di Battista e Taverna potrebbero rappresentare, in questo senso, i nomi meno affini alla linea istituzionalista di Di Maio.

Attenzione agli storici Roberto Fico e all’attuale reggente, Vito Crimi

Con le dimissioni rassegnate da Di Maio come capo politico del M5S, Vito Crimi ha preso il suo posto. Uomo esperto e presente fin dalle prime battaglie elettorali, Crimi può approfittare di questo corto mese di febbraio per rilanciarsi sulla scena politica nazionale e guadagnare punti con il suo elettorato. Tra gli altri leader della prima ora va segnalato anche l’attuale presidente della Camera, Roberto Fico. Quest’ultimo sarebbe, con buona probabilità, il leader più apprezzato tra gli elettori di centrosinistra e i pentastellati più progressisti. Tuttavia, come abbiamo rilevato in sondaggi anteriori, sembra che una leadership di Roberto Fico non sia ben vista dall’elettorato a cinque stelle.

Nicola Morra può rappresentare l’ideale di giustizia M5S

Altro nome caldo è quello di Nicola Morra, attualmente a capo della Commissione Antimafia. Un ruolo di grande importanza e fortemente in linea con i principi di un Movimento che ha sempre cercato di denunciare le infiltrazioni della malavita organizzata all’interno delle Istituzioni. Morra potrebbe essere un profilo più tecnico che politico, ma ciò non gli impedisce di rientrare nel toto-nome per la successione di Di Maio.

Dimissioni Di Maio: un outsider per la successione

Tra gli outsider si può segnalare il nome di Alfonso Bonafede. L’attuale guardasigilli è fresco d’elezione come capo della delegazione del M5S nel Governo. Una nomina per acclamazione che mostrerebbe la forza di Bonafede all’interno della cupula pentastellata. Bonafede, inoltre, potrebbe essere il nome più continuista tra tutti. Qualora l’ipotesi di un Di Maio bis venisse scartata, il nome del ministro della Giustizia potrebbe cominciare a circolare con una certa frequenza in ottica degli stati generali di marzo.

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L'autore: Alessandro Faggiano

Caporedattore di Termometro Sportivo e Termometro Quotidiano. Analista politico e politologo. Laureato in Relazioni Internazionali presso l'Università degli studi di Salerno e con un master in analisi politica conseguito presso l'Universidad Complutense de Madrid (UCM).
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