Pensioni ultima ora: Quota 100 e Reddito, beneficiari in aumento in Sicilia

Pubblicato il 6 Febbraio 2020 alle 17:21 Autore: Giuseppe Spadaro

Pensioni ultima ora: uno spaccato della situazione che arriva dalla Sicilia in riferimento a Quota 100 e reddito di cittadinanza.

Banconota piegata da 50 euro su pile di monete
Pensioni ultima ora: Quota 100 e Reddito, beneficiari in aumento in Sicilia

Pensioni ultima ora: sugli effetti di Quota 100 e reddito di cittadinanza restano pareri e opinioni abbastanza discordanti tra favorevoli e contrari. C’è infatti chi pensa, sin dalla introduzione delle due misure, che il loro impatto in termini di incentivo alla crescita occupazionale sia scarsa e chi invece valuta positivamente entrambe le misure.

Pensioni ultima ora, la situazione in Sicilia

Vediamo quali sono i numeri che riguardano le misure relativamente al numero di beneficiari in una delle regioni italiane: la Sicilia. Stando ai dati diffusi da Inps Sicilia e riportati dal quotidiano Il Giornale nel corso del 2019 – anno in cui è entrato in vigore il decreto che ha dato il via a RdC e Quota 100 – il numero delle pensioni ha registrato un incremento: da 33 mila e 600 a 35 mila e 500.

I numeri di Quota 100 e reddito di cittadinanza – Per Quota 100 le domande pervenute in Sicilia sono 21.114, di cui quelle respinte appena 3.222. Poi ci sono altre 6.381 richieste da esaminare, mentre quelle già definite sono 14.733. Mentre sul fronte del Reddito di Cittadinanza i nuclei familiari coinvolti dalla misura sono 162.342 per un totale di persone coinvolte (considerando tutti i componenti familiari) di circa 400 mila persone. L’assegno medio percepito è di 584,50 euro

Il commento di Paolo Capone (UGL) pro Quota 100

Pensioni ultima ora – Tra i commenti positivi e a favore delle misure introdotte c’è quello di Paolo Capone, il segretario Generale dell’Ugl. Secondo il quale “Quota 100 ha favorito una maggiore vivacità del mercato del lavoro incentivando anche il turnover nella pubblica amministrazione. Infatti, nei prossimi tre anni è prevista l’assunzione di circa 500 mila nuovi lavoratori. Tale misura permetterà di far fronte alla precarietà che ancora adesso persiste nella Pa. Ciò consentirà anche l’ingresso dei giovani, favorendo un reskilling delle competenze in un mercato del lavoro sempre più automatizzato. Auspico che il Governo non modifichi la misura Quota100, considerati i risultati positivi che sta producendo”.

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L'autore: Giuseppe Spadaro

Direttore Responsabile di Termometro Politico. Iscritto all'Ordine dei Giornalisti (Tessera n. 149305) Nato a Barletta, mi sono laureato in Comunicazione Politica e Sociale presso l'Università degli Studi di Milano. Da sempre interessato ai temi sociali e politici ho trasformato la mia passione per la scrittura (e la lettura) nel mio mestiere che coltivo insieme all'amore per il mare e alla musica.
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