Elezioni Irlanda 2020: risultati, chi ha vinto e suddivisione seggi

Pubblicato il 10 Febbraio 2020 alle 17:28 Autore: Guglielmo Sano

Elezioni Irlanda 2020: vincitore della tornata dell’8 febbraio il partito nazionalista di sinistra Sinn Fein. Continua lo spoglio ma è già rebus maggioranza

Trifogli
Elezioni Irlanda 2020: risultati, chi ha vinto e suddivisione seggi

Elezioni Irlanda 2020: grande vincitore della tornata di sabato 8 febbraio il partito nazionalista di sinistra Sinn Fein, tradizionalmente considerato vicino ai terroristi nordirlandesi dell’IRA (se non proprio un’emanazione “politica” dell’organizzazione paramilitare). La formazione in quattro anni ha aumentato i consensi di quasi l’11%.

Elezioni Irlanda: una vittoria del Sinn Fein?

Come intravisto dai sondaggi della vigilia, il Sinn Fein si è attestato primo partito della Repubblica di Irlanda alle elezioni per il rinnovo del parlamento tenutesi sabato 8 febbraio 2020. La formazione nazionalista di sinistra ha ottenuto il 24,5% dei voti, il miglior risultato della sua storia, arrivando davanti ai due partiti conservatori che hanno governato il paese dall’indipendenza fino ad oggi: il centrista Fianna Fail ha raccolto poco più del 22% mentre il liberale Fine Gael, al governo dal 2011, si è fermato sotto il 21%.

Tuttavia, al di là di queste percentuali, il conteggio dei voti di preferenza potrebbe far “retrocedere” il Sinn Feil al terzo posto tra le forze politiche nazionali per numero di seggi: ciò per via del sistema a “voto singolo trasferibile” fissato dalla legge elettorale irlandese (di stampo proporzionale). In pratica, gli elettori possono esprimere più preferenze, numerando i candidati sulla scheda: ora, i risultati finora si basano solo sul primo nome espresso, dunque, potrebbero di fatto “ribaltarsi” con il prosieguo dell’assegnazione dei seggi.

Problemi per la formazione del governo

Dei 160 seggi che compongono il parlamento irlandese, almeno 37 andranno al Sinn Fein mentre Fianna Fail e Fine Gael sono entrambi fermi in questo momento intorno a 25 seggi. Detto ciò, è chiaro che, seppur di portata storica, la percentuale di consenso ottenuta dal Sinn Fein non gli permetterà di formare autonomamente un governo. La leader del partito Mary Lou McDonald ha detto di essere disponibile a valutare qualunque apparentamento in questo senso.

Rispetto ai ragionamenti in chiave maggioranza, però, bisogna considerare come appaia, almeno al momento, improbabile un’alleanza con il Fine Gael, che ha escluso l’ipotesi per l’intera campagna elettorale; segnali leggermente più incoraggianti sono arrivati dal Fianna Fail: battezzerebbe l’asse con il Sinn Fein solo per non tornare alle urne, dunque, nel caso in cui non fosse possibile formare una coalizione di centrodestra con il Fine Gael.

Lo spoglio dei voti, nel frattempo, prosegue: secondo le proiezioni Fianna Fail dovrebbe arrivare a 42 seggi, Fine Gael e Sinn Fein si potrebbero fermare un soffio oltre quota 35 seggi. A fronte di ciò si affaccia con forza l’ipotesi di un coinvolgimento dei Verdi per raggiungere la soglia degli 80 seggi: sono quarto partito con poco più del 7%.

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L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità. Cura la sezione esteri per Termometro Politico
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