Bollette luce e gas bloccate per Coronavirus: cosa cambia con la morosità

Pubblicato il 12 Marzo 2020 alle 19:34
Aggiornato il: 25 Marzo 2020 alle 23:36
Autore: Alessandro Faggiano

Bollette luce e gas bloccate per Coronavirus: cosa cambia con la morosità? Ecco cosa si sa sui pagamenti per fatture emesse o da emettere.

Bollette luce e gas bloccate per Coronavirus: cosa cambia con la morosità

Tra i punti d’intervento enunciati da Roberto Gualtieri in una recente conferenza stampa, si è parlato di uno stop al pagamento delle bollette. La misura rientra in quel pacchetto che include lo stop a tasse e mutui. Già agli inizi di marzo, si lanciava tale iniziativa per quella che era stata definita come la “zona rossa” (che includeva i Comuni di Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione D’Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini e Vo’). Con il passare dei giorni, la zona rossa si è estesa all’intera Lombardia (8 marzo) e poi, successivamente, all’intero territorio italiano. Rimane da stabilire il modo in cui il pagamento delle bollette potrà essere sospeso. Per ora, lo stop è fissato fino al 30 aprile.

Come cambia il pagamento delle bollette di luce e gas

Anche se la misura del 2 marzo limitava l’estensione del provvedimento a una zona molto concreta, con il prossimo decreto d’urgenza verrà esteso all’intero territorio italiano. Salvo ulteriori proroghe, tutti i pagamenti, fatture e avvisi di pagamenti emessi o da emettere saranno sospesi fino al 30 aprile. La palla passerà all’Arera (Autorità per l’energia, le reti e l’ambiente), che avrà il compito di disciplinare la sospensione chiesta dall’esecutivo attraverso i propri provvedimenti. Volendo interpretare alla lettera, tutte le scadenze – anche delle fatture già messe e non ancora saldate – vengono congelate.

Il presidente dell’Aiget ha chiesto cautela, specificando che “le bollette che incassano i fornitori di energia sono per la gran parte incassate e rigirate a produttori di energia, imprese di trasporto e distribuzione, erario, dogane, Rai. Dunque se si intende procedere con la sospensione delle bollette occorre prevedere che anche i fornitori possano sospendere i pagamenti che vanno in gran parte proprio allo Stato o a partecipate pubbliche. Se c’è una filiera (in gran parte pubblica) anche lo Stato e le sue partecipate devono mostrare senso di responsabilità e contribuire all’onere finanziario conseguente alla sospensione delle bollette.” Secondo il suo pensiero, i provvedimenti d’urgenza dovranno avere “una efficacia nel tempo limitata e ben circoscritta e che siano concertate tra i ministri, l’Autorità di regolazione e le Associazioni per garantirne l’effettiva sostenibilità”.

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L'autore: Alessandro Faggiano

Caporedattore di Termometro Sportivo e Termometro Quotidiano. Analista politico e politologo. Laureato in Relazioni Internazionali presso l'Università degli studi di Salerno e con un master in analisi politica conseguito presso l'Universidad Complutense de Madrid (UCM).
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