Sanificazione ambienti e strade per Coronavirus: ecco a cosa serve

Pubblicato il 17 Marzo 2020 alle 12:44 Autore: Guglielmo Sano

Sanificazione ambienti: molti comuni italiani stanno conducendo o comunque programmando interventi straordinari a cominciare dalle strade

Lavaggio mani
Sanificazione ambienti e strade per Coronavirus: ecco a cosa serve

Sanificazione ambienti: molti comuni italiani stanno conducendo o comunque programmando interventi straordinari a cominciare dalle strade, così come è stato fatto in Cina. Tuttavia, non pochi mostrano scetticismo sulla effettiva efficacia dell’operazione.

Sanificazione ambienti: di cosa si tratta?

Molti comuni italiani stanno programmando interventi di sanificazione di strade, cassonetti etc… basandosi sull’esperienza cinese di contrasto alla diffusione del Covid-19. Anche se disinfettare le città o comunque aumentare la pulizia degli ambienti cittadini non può che essere un’iniziativa utile e legittima in generale, bisogna comunque rilevare come non è certo che l’operazione sia utile dal punto di vista del contenimento dei contagi.

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Per quello che è dato sapere al momento, non esiste al momento alcuna indicazione proveniente da organismi statali o da Regioni a proposito di interventi di sanificazione straordinaria. Ma in cosa consistono nel concreto? In breve, si tratta di disinfettare le superfici con una soluzione diluita di ipoclorito di sodio, di candeggina, etanolo o perossido di idrogeno.

I dubbi sull’utilità nel contrasto ai contagi

Proprio l’uso di queste sostanze è alla base dello scetticismo di molti amministratori locali: l’uso dei detergenti su larga scala provoca danni ambientali senza arrecare alcun vantaggio alla salute pubblica, sostengono questi ultimi. Tra l’altro, l’uso di candeggina e prodotti simili, visto che si tratta di sostanze particolarmente nocive per le mucose, esporrebbe innanzitutto i lavoratori addetti alla sanificazione stessa a vari disturbi respiratori.

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Inoltre, come si diceva prima, non sono ancora disponibili dati certi sul fatto che questo tipo di prodotti contrasti effettivamente l’espandersi dei contagi da coronavirus. Atteso che, in base a quanto è dato sapere, il virus permane sulle superfici (mediamente per qualche ora, anche se secondo alcuni studi potrebbe resistere fino a 9 giorni). Al momento, però, è bene concentrarsi su misure di comprovata efficacia nel contenimento dei contagi. Perciò la sanificazione di strade e/o cassonetti passa in secondo piano rispetto all’importanza, per esempio, di lavarsi le mani e disinfettare gli oggetti con cui esse vengono in contatto (maniglie, porte, scrivanie, telefoni, sanitari dei bagni sia dei luoghi pubblici che di quelli privati, comprese le abitazioni).

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L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità
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