Le Grandi Classiche del ciclismo: la Strade Bianche

Pubblicato il 21 Marzo 2020 alle 15:45
Aggiornato il: 25 Marzo 2020 alle 23:31
Autore: Cesare Fabrizi

Inauguriamo questa rubrica in cui parleremo delle grandi corse di un giorno del ciclismo. Partiamo dalla nostra Strade Bianche.

Le Grandi Classiche del ciclismo la Strade Bianche
Le Grandi Classiche del ciclismo: la Strade Bianche

In assenza di eventi sportivi a causa del Coronavirus, inauguriamo questa rubrica in cui parleremo delle grandi corse di un giorno del ciclismo. Partiamo dalla più recente, la Strade Bianche, che si svolge ogni marzo in Toscana e che dal 2016 ha partenza e arrivo a Siena.

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Le Grandi Classiche del ciclismo: la modernità mescolata con l’antico

La Strade Bianche, come già detto in precedenza, ha una storia giovanissima. La prima edizione si è tenuta nel 2008, ma è solo dal 2017 che fa parte dell’UCI World Tour. Nonostante la breve tradizione che vanta la corsa, l’albo d’oro è ricco di nomi prestigiosi e ogni anno tantissimi campioni sono smaniosi di correre sulle strade toscane e di aggiungere la corsa al proprio palmarés.

Questo perché la Strade Bianche è una corsa unica nel panorama ciclistico mondiale: infatti coniuga la bellezza dei panorami toscani con le strade sterrate – le strade bianche appunto – che ricordano i tratti in pavè della Parigi-Roubaix, insieme ai muri che invece hanno le stesse caratteristiche di quelli che ogni anno vengono affrontati al Giro delle Fiandre. Un connubio di modernità e tradizione, che ha fatto sin da subito innamorare i corridori e gli appassionati, tanto che si sta pensando di farla diventare a breve la 6° Classica Monumento, dopo Milano-Sanremo, Giro delle Fiandre, Parigi-Roubaix, Liegi-Bastogne-Liegi e Giro di Lombardia.

Strade Bianche: requisiti per vincerla e albo d’oro

Gli atleti avvantaggiati per la vittoria della corsa toscana sono quelli che competono per vincere le Classiche del Nord: infatti, sono necessarie le caratteristiche di resistenza durante i tanti km del percorso, la capacità di essere performanti nei tratti collinari e la tenuta di un passo costante in pianura. La gara è lunga 184 km – di cui 63 di sterrato – e ha il suo arrivo in Piazza del Campo a Siena.

L’albo d’oro della Strade Bianche è davvero illustre: il più vittorioso è Fabian Cancellara, che se l’è aggiudicata per ben tre volte, nel 2008 (prima edizione), nel 2012 e nel 2016. Per onorare questi suoi successi, allo svizzero è stato intitolato il settore di sterrato di Monte Sante Marie. Altri vincitori sono i campioni del mondo Michal Kwiatkowski (due volte) e Philippe Gilbert, oltre anche a Julian Alaphilippe, trionfatore l’anno scorso, Zdenek Stybar e Moreno Moser, unico italiano ad aggiudicarsela fino ad oggi. Se poi andiamo a guardare gli atleti che sono saliti sul podio, troviamo anche Peter Sagan, Wout Van Aert, Jakob Fuglsang, Romain Bardet, Alejandro Valverde, Alessandro Ballan e Greg Van Avermaet.

Un vero peccato non poter assistere quest’anno allo spettacolo di colori, passione e sport che ogni anno la Strade Bianche fornisce a noi appassionati. Ma esiste comunque la possibilità che venga corsa più avanti nel corso dell’anno.

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